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Clamoroso in Arabia, Cristiano Ronaldo rischia l’arresto! Ecco cos’è successo

Ronaldo

Ha sollevato polemiche e curiosità l’ultima esultanza di Cristiano Ronaldo con la maglia dell’Al-Nassr. Il campione portoghese ha realizzato il rigore decisivo nella semifinale di Champions League araba contro l’Al Shorta (finita 1-0), facendosi il segno della croce prima di festeggiare per il suo consueto “Siuuuuu”. Peccato che, in Arabia Saudita, sia vietata l’espressione pubblica della fede cristiana.

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Un gesto scattato automaticamente per forza dell’abitudine, sullo slancio euforico di un gol pesantissimo. Ora però CR7 rischia un avviso direttamente dai vertici del club. Pregare o mostrare in pubblico oggetti e simboli afferenti alla religione cristiana è infatti considerato un reato punibile addirittura con l’arresto.

Chi non rispetta queste regole è accusato di fare proselitismo religioso. Ne sa qualcosa un ex giocatore dell’Al Nassr, il colombiano Juan Pablo Pino, che fu arrestato in un centro commerciale a causa di un tatuaggio di Gesù visibile dalla sua maglietta smanicata. Ma tornando a CR7, le probabilità che le autorità gli riservino lo stesso trattamento sono pressoché nulle. Ronaldo è l’asset più prezioso e prolifico del calcio saudita ad oggi, e l’Al Nassr gli ha cucito attorno una squadra di campioni. In finale di Champions League araba CR7 incrocerà altre vecchie conoscenze del calcio europeo: l’Al Hilal di Koulibaly e Milinkovic-Savic è pronto a battagliare per il trofeo.

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