Sergio Conceicao ha trovato la sua prima vittoria da allenatore del Milan in campionato
. Dimenticato dunque il pari a San Siro contro il Cagliari ma, secondo l’allenatore, ci sono ancora tante cose da migliorare per rendere questa squadra ancor più competitiva.
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L’allenatore del Milan ne ha parlato in conferenza stampa parlando anche degli infortunati. Queste le sue dichiarazioni:
Sulla partita: “Sono un po’ arrabbiato e un po’ felice perché abbiamo vinto una partita difficile con una bella squadra. Bei giocatori, ben lavorata. Si vede il lavoro, nel gioco e nelle palle inattive. Noi dobbiamo fare di più, dobbiamo crescere. Poi non abbiamo tempo per lavorare sul campo, ci manca. Avere una settimana pulita per lavorare. Non è una scusa, anche così dobbiamo fare molto meglio. Dobbiamo essere solidi, compatti, aggressivi. Questa è la base per vincere. Abbiamo parlato di questo in settimana. Dobbiamo entrare subito per vincere, più incisivi e più presenti. Non dobbiamo entrare e vedere cosa succede. L’atteggiamento non va bene, è questione di mentalità. Poi andiamo sotto e arriviamo al limite, ma dobbiamo farlo subito. Questione di abitudine e carattere. I giocatori sono tutti diversi e sono bravi uomini, ma serve cattiveria”.
La rabbia: “Ero arrabbiato già prima del primo tempo, perché sono appassionato. Ci sono cose che non sono andate. Che avevamo preparato e i giocatori fanno diversamente. Bisogna migliorare. Ogni partita in Italia è difficile. Il Como è in basso, ma finirà più su”.
Gli infortunati: “Anche Morata ha un po’ di fastidio muscolare. Niente di speciale, ma non abbiamo rischiato. Stiamo valutando il lavoro fisico. Se vogliamo una squadra di pressione e intensa, senza lasciare nulla all’avversario bisogno migliorare. I giocatori sono liberi di parlare, non è un problema. A volte parla chi gioca, a volte chi è in panchina, a volte io. Dipende. Oggi mi è venuto da parlare. Domani valutiamo il bollettino infortunati con gli esami, vediamo. Speriamo bene”
