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Tonali rivela: “Restare al Milan? Vi dico come sono andate le cose”

Alla vigilia di Milan-Newcastle, Sandro Tonali è intervenuto in conferenza stampa al fianco dell’allenatore dei Magpies Eddie Howe. Queste le sue parole:

Sul viaggio:

“Sono emozioni forti, ma domani c’è la partita“.

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Sul trasferimento al Newcastle:

Tonali
Tonali

“È stato difficile per me ambientarmi a Newcastle, ma ci sono persone che mi hanno aiutato. Anche in campo è tutto diverso perché non senti quel feeling come quando conosci tutti i compagni e la lingua, ma ho avuto aiuto da ogni parte e da ogni persona”.

Sulle sue emozioni:

“Sono emozioni difficili da spiegare, perché questa è la squadra che tifo e che mi ha dato l’opportunità di crescere. Vedere San Siro pieno sarà l’emozione più forte, perché lo stadio ti aiuta. Ma ce ne saranno tante altre, come ad esempio rivedere il mister e gli ex compagni. Sarà una giornata piena”.

Sulla partita di domani:

“Sarà una gara intensa, perché è quello che vogliamo portare in campo sia noi che il Milan. Sarà una partita difficile per entrambe. Mi aspetto una gara combattuta”.

Su Ibrahimovic:

“L’ho avuto come compagno e porta tanta serenità. Sa come aiutarti, soprattutto con i giovani. Se è stata una cosa preparata? Non credo, Ibra fa quello che vuole, però lo fa sempre nel modo giusto e nel rispetto di tutti”.

Sul sorteggio:

“Un po’ me lo sentivo”.

Su Pioli:

“Per la prima volta dopo tre anni non abbiamo parlato di calcio, ma della mia ragazza e di amici”.

Sul papà che tifa Milan:

“Spero che abbia un occhio di riguardo verso suo figlio, ma il tifoso è tifoso. Credo che tiferà per entrambi, forse per lui l’ideale sarebbe un pareggio”.

Sul suo ambientamento in Inghilterra:

“Ho chiesto cosa fare a Newcastle con la famiglia e non ho ricevuto le risposte che desideravo. La prima sera sono andato in un pub”.

Sulla volontà di restare in rossonero:

“È difficile che un giocatore chieda un trasferimento in una squadra precisa, al giorno d’oggi è impossibile che qualcuno possa decidere di andare al Real o al Barcellona. Ci sono 1000 motivi. Quando ho ricevuto l’offerta ero felice. Ho dato tanto al Milan e per fare questa scelta ho parlato tantissimo con gente che ama il Milan. Non mi sono svegliato la mattina e ho deciso di fare tutto così, all’improvviso”.

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