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Contatto Lucumì-Nkunku, l’ex arbitro incredulo: “Mai vista una cosa del genere”

Intervenuto nel corso della trasmissione “Pressing“, l’ex arbitro Graziano Cesari ha parlato del tanto discusso episodio che ha coinvolto Nkunku nel finale di gara, con l’arbitro Mercenaro che ha inizialmente assegnato un calcio di rigore ai rossoneri, per poi rivedere la propria decisone al Var su indicazione di Fabbri. Queste le parole dell’ex direttore di gara:

“Siamo all’86’, con il Milan avanti 1-0. L’arbitro Mercenaro non fischia il fallo di Lucumì su Nkunku, mentre assegna il rigore per l’intervento successivo di Freuler, sempre sul francese. Nel primo caso, Nkunku protegge palla con la gamba sinistra ed è davanti al difensore del Bologna: il contatto è inevitabile e c’è anche la spinta con il braccio destro di Lucumì. Due falli netti. Poco dopo arriva anche il contrasto tra Freuler e Nkunku.

Nkunku-Freuler
Nkunku-Freuler

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Ed è qui che succede qualcosa di incredibile: una revisione parziale, perché a Mercenaro viene mostrato solo il secondo episodio. Lui lo interpreta a modo suo e annuncia che non c’è fallo, quindi niente rigore per il Milan. Io invece vedo tre rigori complessivi in quell’azione: due nel primo episodio e uno nel secondo, oltre al rosso che manca a Lucumì. Perché l’arbitro non ha rivisto tutto? Non lo so. Di certo, la sua posizione in campo non era ideale: avrebbe dovuto essere più vicino”.

Anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervenuto a Radio anch’io Sport, ha commentato l’episodio e l’utilizzo del VAR: Siamo di fronte a un errore evidente. Ma sulla tecnologia non si torna indietro: si va avanti”. Un giudizio che riconosce l’errore umano, ma che al tempo stesso ribadisce la centralità della tecnologia come strumento imprescindibile per ridurre le controversie nel calcio moderno.

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