Il clamore causato dallo scoppio del caso scommesse continua a fare parlare. Le ultime due settimane sono state, sotto questo punto di vista, surreali. Nomi che si rincorrono, bugie, mezze verità e smentite. L’unica cosa certa è che, per il momento, gli indagati sono tre: Fagioli, Tonali e Zaniolo. Il calciatore della Juventus ha già ricevuto la punizione, una squalifica lunga sette mesi che lo terrà fuori tutta la stagione. L’ex rossonero, invece, scoprirà oggi il suo destino, patteggiando e attendendosi uno stop dai 10 ai 12 mesi. Zaniolo, invece, non è ancora stato ascoltato. Sull’argomento è tornato Michele Criscitiello che sul sito di Sportitalia si è sfogato così:
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“Io non so, perché non ho gli elementi, se Tonali, Zaniolo e Fagioli abbiano scommesso sulle loro squadre ma mi pare di sì da quello che leggo; in questo caso la FIGC si conferma un circo perché se la pena prevede 3 anni è inutile che dai 7 mesi più altri finti 5. Fagioli convocabile per un eventuale Europeo è una barzelletta classica dell’Italia. Lo stesso, anzi di più, vale per Tonali“.
Criscitiello, direttore del canale tematico, ha poi commentato il ruolo delle società.
“E togliamo questa responsabilità oggettiva ai club perché è ridicola e non applicabile. Regolamento vecchio ed obsoleto. Io società non posso farci nulla se uno dei miei 30 calciatori gioca su siti illegali. Non posso mettergli sotto controllo tablet e telefono“.
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