Carlo Pellegatti
è intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio per parlare del futuro del Milan. I rossoneri sono alla ricerca di un direttore sportivo che con grandi probabilità dovrà scegliere il futuro allenatore. L’esperienza di Sergio Conceicao ha una data di scadenza che coinciderà col termine della stagione. Tanti i nomi sulla lista e tante suggestioni, il giornalista ha spiegato i nomi che vedrebbe bene per un ritorno alla normalità. Pragmatismo e milanismo, sono questi i due elementi per ritornare ad essere competitivi. Di seguito le parole di Pellegatti:
LEGGI ANCHE -Ds Milan, Tare resta in pole e potrebbe portare un allenatore a sorpresa

“Io a dicembre dissi che mi sarebbe piaciuto vedere Allegri con Ambrosini. Con questi due ci sarebbe pragmatismo e milanismo. E poi non rompete le scatole che non gioca a calcio Allegri: 65 gol realizzati e 24 subiti quando vincemmo il campionato, se gioca con giocatori che arrivano alla Juventus come negli ultimi anni dalla Next Gen è chiaro che deve arrangiarsi. Ma se gioca con i giocatori veri, quando hai Robinho, quando hai Ibrahimovic ecc…, però sinceramente se mi dici Italiano, che a me piace molto ed è divertente, mi dici Conte, Gasperini, un altro allenatore intenso e europeo, mi dici De Zerbi che ha il suo fascino, non mi butto giù da nessuna parte”.
Questione direttore sportivo, Pellegatti ha le idee chiare:
“Il prossimo anno ambisco ad una sola cosa: Coppa Italia? Scudetto? Coppe? Normalità. In tutti sensi e a tutti livelli. Dirigente? Io volevo Fabio Paratici e non arriverà. Secondo me senza il suo arrivo sarà una falsa partenza perché era la persona ideale. A me non interessa che abbia vinto otto, nove campionati alla Juve, in quegli anni è arrivata due volte in finale di Champions. Galliani ci ha insegnato a guardare la Champions che valgono gli otto scudetti”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
