Il primo tempo del Milan contro la Lazio è stato il peggiore giocato da inizio stagione. I problemi sono evidenti e probabilmente molti derivano dall’ambientamento dei nuovi arrivati e dalle nuove tattiche di Amorim. Entrare nella testa dei giocatori non è facile, ed è ancora meno semplice imparare a memoria le giocate che il tecnico richiede. Per oliare i meccanismi tattici ci vorrà del tempo e Amorim dovrà essere bravo a mettere tutti i suoi calciatori nelle condizioni ottimali.
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Intervenuto sul canale YouTube di Carlo Pellegatti, il match analyst Luca Diddi ha raccontato quelle che sono le due facce del Milan. Analizzando il primo tempo giocato all’Olimpico contro la Lazio è emerso:
“Il Milan nel primo tempo ha fatto delle cose, a mio avviso, molto preoccupanti, calcolando che siamo a fine settembre, calcolando che c’è stata una preparazione, calcolando che comunque la squadra è insieme da diverso tempo. Quali sono state queste cose un po’ preoccupanti? La fase offensiva del Milan totalmente priva di verticalità, cioè il Milan aveva cinque giocatori offensivi, quindi calcolando i tre difensori, i due di costruzione, tutto il resto era ripiegato in avanti e praticamente tra Estupinian e Chukwueze che hanno voluto sempre la palla addosso nell’arco dei 90 minuti“
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