A due mesi dall’assemblea decisiva, Giancarlo Abete conferma la sua intenzione: sarà candidato alla presidenza della FIGC. Secondo quanto riportato da ANSA, l’ex numero uno federale è pronto a scendere in campo il prossimo 22 giugno, mantenendo la linea già tracciata nei giorni precedenti.
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Sfida aperta con Malagò
La decisione di Abete arriva nonostante il sostegno compatto delle componenti tecniche, calciatori e allenatori, verso Giovanni Malagò. Un endorsement pesante, che però non ha modificato i piani dell’ex presidente FIGC, deciso a portare avanti la propria candidatura fino in fondo.
Una scelta già annunciata
Abete aveva già chiarito la sua posizione: andare avanti indipendentemente dagli schieramenti di AIC e AIAC. La conferma odierna rafforza un messaggio preciso: la corsa alla presidenza non sarà una formalità, ma una vera competizione elettorale.

Al centro la crisi del calcio italiano
Più che una semplice candidatura, quella di Abete vuole essere un’occasione di confronto. L’obiettivo dichiarato è portare al centro del dibattito le criticità del sistema calcio italiano, aprendo un dialogo diretto in sede elettorale sui temi più urgenti: sostenibilità, sviluppo e rilancio del movimento.
Verso il 22 giugno: partita aperta
Con Abete ufficialmente in corsa e Malagò forte di importanti appoggi, la sfida per la guida della FIGC si preannuncia tutt’altro che scontata. Il 22 giugno sarà una data chiave per il futuro del calcio italiano, chiamato a scegliere la propria direzione in un momento delicato.
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