Il progetto del nuovo stadio del Milan sembra prendere più forma giorno dopo giorno. L’obiettivo è quello di inaugurare la nuova struttura tra il 2028 e il 2029, quando il club festeggerà i suoi 130 anni.
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La zona del nuovo impianto sarebbe circoscritta tra l’autostrada A1 e lo svincolo che porta alla tangenziale Est, due delle arterie di grande scorrimento della città. Zona raggiungibile anche con metropolitana e ferrovia. Passi importanti sono stati fatti nelle scorse settimane quando il Milan ha acquistato il 90% della società SportLifeCity, proprietaria di terreni dove potrebbe nascere il nuovo stadio. A dare novità in merito è Paolo Scaroni, presidente onorario del Milan, che è intervenuto in occasione della presentazione del rinnovo con Banco BPM.
Queste le dichiarazioni riportate da Milano Finanza: “Questa saga dello stadio mi sta un po’ logorando. Anche perché è una questione alla quale, lo devo dire, ho dedicato un sacco di tempo e molte energie. Non ho combinato praticamente niente e non sono proprio abituato a usare energie senza poi arrivare alla meta”

Ciononostante, Scaroni non ha nascosto un certo ottimismo sul tema: “Al momento abbiamo sul terreno due o tre iniziative, che secondo me hanno le gambe e stanno in piedi. In questo momento non voglio anticiparvi delle notizie, ma mi sembra che cominciamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel dopo quattro anni di sofferenza”
E, a proposito del Banco BPM, un assist importante potrebbe venire proprio dallo storico partner dei rossoneri. Sempre Milano Finanza riferisce che Scaroni abbia concluso il suo intervento sullo stadio dichiarando “Bpm ci sosterrà e ci finanzierà”.
Questa resta ad oggi solo un’ipotesi, ma la lunga relazione che lega il Milan e Banco Bpm potrebbe essere molto utile al progetto e raggiungere il giusto compromesso economico per realizzare il nuovo stadio.
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