Intervenuto ai microfoni di Radio Rai, Alberigo Evani, presente alla celebrazione per i 125 di storia del Diavolo, ha parlato della situazione del Milan dopo lo stop contro il Genoa. In particolar modo, l’ex rossonero ha parlato di un potenziale sostituto in caso di esonero di Fonseca, individuando in Roberto Mancini il profilo ideale. Le parole:
Su Milan-Genoa:
“La squadra ha dei problemi, soprattutto a livello di spirito collettivo. Per la partita di ieri ci sono delle attenuanti: mancava un giocatore come Pulisic, che in molte occasioni ha saputo risolvere tanti problemi. Il centrocampo ha sofferto, e si vede chiaramente che manca equilibrio. Inoltre, ci sono giocatori fuori condizione, come Theo Hernandez, che va assolutamente recuperato. Quando sta bene, è un giocatore devastante e può fare davvero la differenza”.
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Su Fonseca:“Il compito dell’allenatore è dare gioco e ordine tattico, e questo, a volte, è venuto un po’ a mancare. Fin dal suo arrivo, Fonseca ha incontrato difficoltà e non ha mai potuto lavorare con serenità. È un allenatore esperto, e credo – o meglio, spero – che abbia individuato queste problematiche e riesca a riportare il Milan ai livelli che gli competono”.Su Roberto Mancini:

“Il curriculum di Roberto parla da solo: ha allenato squadre importanti e ha un’esperienza da vendere. Ho avuto modo di giocarci insieme e ricordo bene il suo carattere particolare. Da allenatore, però, è riuscito a smussarlo e a trasformarlo in un punto di forza. Credo che potrebbe riportare quello spirito di gruppo che, in questo momento, vedo mancare al Milan”.
Su Zlatan Ibrahimovic:
“Deve fare esperienza, perché non si nasce dirigenti. Ha affrontato delle difficoltà, com’è normale quando si inizia un nuovo percorso. Ibra è intelligente, ha grande personalità, ma deve cambiare mentalità: deve lasciarsi alle spalle l’essere stato un grande giocatore e concentrarsi completamente su questo nuovo ruolo. Il Milan ha bisogno di un dirigente di alto livello, e credo che lui abbia il potenziale per diventarlo”.
