Ho un po’ abbreviato il titolo su Pulisic. Ecco la lista di tutte quelle cose, comunque.
1 – Pulisic è la persona più emotiva del mondo.
“Con chi vorresti cenare, se potessi scegliere tra tutte le persone famose che esistono?”, chiede tua madre. Ma la risposta non può che essere Christian Pulisic, per ovvio. Fin qui con il Milan, forse esageriamo, ma ha portato un calcio davvero davvero emotivo. Dove ci sono schemi e moduli avversari e, di conseguenza, il Milan non riesce a giocare bene, lui è un’opzione. Lui è sempre la soluzione emotiva. Muove la palla con il destro o con il sinistro, gioca largo o si accentra, puó girare ovunque senza forzare mai nulla. È proprio per questa sua spontaneità che, nei suoi movimenti, sembra sempre naturale e sincero. Non è che è obbligato da qualcuno, non c’è nessuno che telecomanda Pulisic. E lui non mostra giocate fisse già provate in allenamento, non è così rigido. Anzi, è tutto molto improvvisato e lo guidano le sue emozioni. È così emotivo, lui.
2 – L’inverno non è più freddo da quando Pulisic ci scalda il cuore.
Noi ce lo immaginiamo a guardare i film tristi con il finale esageratamente triste, e a piangere. O a guardare i film che fanno un po’ ridere, e lui che ride troppo forte. Ecco cosa ci ha fatto Pulisic che si sta facendo amare, forse perché ha un cuore di panna così dolce. Esulta senza esagerare e lo fa nei momenti giusti, cioè quando fa vincere le partite. Spezza le partite quando stanno in equilibrio, spesso sullo 0-0. È così istantaneo ed emozionante (lo avevamo detto), ma soprattutto ha trascinato il Diavolo più di chiunque, quest’anno. Ci sta scaldando il cuore lui, di mese in mese. Da quando Pulisic ci scalda l’inverno, abbiamo paura che ci possa scaldare anche l’estate.

3 – Pulisic detesta la meccanica, la meccanica più di qualsiasi altra cosa.
È impossibile non muovere la palla velocemente passando da Pulisic, fin qui. E cerca sempre operazioni di cuore, in dribbling o tagliando e senza fermarsi mai. È in un mondo dove il calcio è fatto di tantissime idee, e lui ha tantissime idee, a quanto pare. Perciò nasce il sospetto che Pulisic abbia un gran disprezzo per le cose preparate, decise a tavolino, di testa e non di cuore. Ad esempio, per gli schemi ad una sola soluzione, per le giocate che si possono fare soltanto in un’unica maniera e per i brutti rumori sgraziati e meccanici di alcuni movimenti. Pulisic, beh, lui invece non fa una giocata perché l’azione deve finire in un certo modo. Lo decide ad opera in corso, cosa può accadere dopo. Perciò odia la meccanica e le regole fisse e le leggi che non si possono proprio cambiare. È così.
4 – Forse il cioccolato gli ha davvero cambiato la vita.
Questo non tutti lo sanno ma lui è nato a Hershey. In meno ancora sanno che dista più di 150 km da Philadelphia. Un po’ di persone, però, sanno che Pulisic è nato in Pennsylvania e praticamente tutti sanno che lui è un cittadino degli USA, anche se ha girato un po’ tutto il mondo dalla Germania all’Inghilterra ed ora fino all’Italia, a Milano. Magari, per chi è esperto di cose americane, c’è da sapere che Hershey è la capitale di tutti gli Stati Uniti d’America in quanto a cioccolata. È lì che si fa la cioccolata che rifornisce tutto il pianeta americano e forse è lì che nascono i bambini più dolci di tutto il Paese. Come Pulisic.
5 – Il titolo dell’articolo.
Il titolo è tra le cinque cose che non sono vere di Pulisic. Perché in realtà tutto quello scritto prima è proprio vero. Queste non sono cose non vere su Pulisic. Dai, io non vi mentirei mai.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X!
