Alessandro Florenzi, difensore classe 1991 del Milan, si è raccontato a Carlo Pellegatti nell’esclusivo Q&A di StarCasinò Sport.
L’intervista completa, disponibile sul canale YouTube di StarCasinò Sport, è iniziata dalla Champions League, entrata nella fase calda: gli ottavi di finale contro il Tottenham di Antonio Conte. Florenzi, non disponibile per la gara di andata del 14 febbraio, ha fatto il punto sui compagni:
“I ragazzi hanno fatto una prestazione importante, una prestazione che serviva a tutto il gruppo. Abbiamo passato dei momenti non facili. La squadra ha fatto una partita sontuosa, tra poco ci sarà il ritorno e dobbiamo impegnarci ancora di più per continuare questo sogno”.
Florenzi, a lungo fuori dal campo a causa di un brutto infortunio, ha così commentato il suo periodo di stop: “È un infortunio che difficilmente si vede in questo sport. Le prime settimane non sono state facili, ero molto sconfortato. Ci sono stati alcuni momenti in cui volevo mollare tutto: mi sono chiuso, circondato dall’affetto della famiglia – la cosa per me più importante – che mi ha aiutato a uscire dal loop mentale. Poi quando ho rivisto il campo e il pallone è tornata la voglia di ripartire”.
Sullo scudetto: ““Siamo partiti con l’obiettivo di vincere lo scudetto, quello della seconda stella. Ovviamente ci sono anche gli avversari: qualora il Napoli continuasse con questo ritmo, saremmo i primi a fargli i complimenti. Poi ci siamo fissati il secondo obiettivo: la qualificazione alla prossima Champions League. Faremo di tutto per rivivere serate come quella con il Tottenham”. Tra l’altro, mister Spalletti è una vecchia conoscenza di Florenzi, infatti i due avevano lavorato insieme alla Roma: Ho un ricordo positivo di Spalletti. Ho tanta stima per l’uomo e per l’allenatore. Il segreto del Napoli sta nell’avere un mister capace di far esprimere i giocatori appieno”.
Su Pioli: “Con lui sono cresciuto, mi ha insegnato a tirare fuori il meglio di me in ogni allenamento. Ti sprona con le parole e con gli sguardi”
E sul calcio italiano: “Il giocatore che mi affascina di più in Europa? Marco Verratti, quando sta bene gira tutto diversamente. Il tiro al volo? Mi ritengo bravo a calciare al volo, ma c’è uno più bravo di me: Fabio Quagliarella, giocatore fantastico sotto tanti punti di vista e per questo aspetto è il migliore di tutti”.

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