È stato un inizio 2023 da incubo per il Milan di Stefano Pioli. Una crisi senza precedenti (almeno nelle ultime stagioni). L’ultima vittoria a Salerno il 4 gennaio 2023, prima di imboccare un profondo tunnel nero che sembrava non avere vie d’uscita.
Poi piano piano la risalita. Quattro vittorie consecutive, tutte senza subite reti. Con un nuovo assetto tattico, ideato da Stefano Pioli. E gli elogi vanno soprattutto al mister, spesso e ingiustamente criticato nel primo vero momento di difficoltà dal post covid ad oggi.
Ci sono allenatori che in epoche diverse hanno cambiato il modo di concepire il calcio adattando le qualità della propria rosa ad uno stile di gioco chiaro e riconoscibile. Senza risalire agli antipodi, uno dei primi fu Halenio Hellera con il suo “tasca la bala” ( attacca la palla) vale a dire “metti rabbia agonistica in campo”. Proprio con questa tattica catenacciara – se così possiamo chiamarla – Halenio fece leva sullo spirito di squadra.
Non nello spirito “catenacciaro”, ma sicuramente nello spirito di squadra il Milan di Stefano Pioli è tornato anche a divertire, sistemando prima la fase difensiva (schierata a 3) poi ritrovando gioco e azioni da gol a profusione. Proprio come ci ha abituati la squadra delle ultime 3 stagione.

Nelle ultime quattro partite giocate – e vinte – in panchina il Milan ha ritrovato anche Zlatan Ibrahimovic, che tra le altre cose è rientrato in campo nello spezzone finale di gara contro l’Atalanta dopo oltre 8 mesi (l’ultima apparizione sul prato verde risaliva alla vittoria dello scudetto lo scorso 22 maggio a Reggio Emilia).
E non è un caso, non può essere un caso. Nel corso della sua carriera Zlatan è stato spesso decisivo anche nello spogliatoio. Eccolo tornato ed ecco il Milan che è tornato a fare il Milan.
È stato proprio lo stesso Zlatan a raccontarci che negli ultimi mesi ha deciso insieme al Milan di proseguire il percorso riabilitativo spesso fuori le mura di Milanello.

Ma alla squadra un uomo con il carisma dello svedese serviva come un piatto di pasta per gli italiani.
Il Milan è tornato quando Zlatan è tornato. No, non è un caso. Ibrahimovic sa ancora essere tremendamente determinante.
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