Dopo il deludente pareggio casalingo contro il Genoa, il Milan di Paulo Fonseca sarà impegnato venerdì 20/12 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, sfida valida per la 17^ giornata del campionato di Serie A. Una sfida sulla carta abbordabile per i rossoneri che però dovranno fare attenzione a non sottovalutare gli uomini di Paolo Zanetti. I veneti infatti, dopo quattro sconfitte consecutive, sono riusciti a ritrovare la vittoria e l’entusiasmo proprio nell’ultima giornata di campionato contro il Parma e hanno sfruttato i passi falsi delle avversarie per uscire dalla zona retrocessione. La sfida di domani sarà delicata per entrambe le formazione che, rispettivamente, stanno cercando di uscire dalla zona calda della classifica e di rientrare nella lotta per la qualificazione in Champions.
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A presentare la sfida contro il Verona è intervenuto Paulo Fonseca che, in conferenza stampa, ha voluto tenere alta la guardia dei suoi giocatori. Queste le sue dichiarazioni:
Partita importante, soprattutto quella di Verona: “Penso che tutti i giorni che sono venuto qui tutte le partite sono importanti, fino alla fine della stagione. È una partita difficile, ma come sempre abbiamo lavorato per vincere“.
Assenza di Theo Hernandez: “Ho sempre fatto così. Abbiamo parlato prima della partita e la soluzione di Theo è facile da spiegare. Ha giocato tanto e adesso non ha le migliori condizioni fisiche. Ha bisogno di rinnovare la sua condizione fisica per stare bene. Lui è importantissimo e mai è stata una punizione per lui, è solo per farlo tornare in condizione. È il miglior terzino del mondo!”
Dentro lo spogliatoio cosa si respira? Sente la fiducia della squadra?: “Io so come stanno le cose. Vi inviterò per vedere l’atmosfera della squadra. L’atmosfera è bellissima ed è una cosa buona! Questa settimana è stata come le altre, c’è sempre una buona atmosfera per lavorare. Mai ho sentito la squadra senza fiducia e senza voglia di lavorare“.
Il clima al di fuori non è dei migliori. Ne avete parlato tra di voi?: “Tutti noi capiamo la frustrazione dei tifosi! Nessuno come noi ha voglia di vincere e capiamo i tifosi. I ragazzi sono forti e noi possiamo solo lavorare di più per far cambiare le cose. Anche i tifosi meritano di più e meritano rispetto“.
Che voto dai al tuo Milan e che margini di miglioramento ci sono: “A me non piace dare i voti! Io vedo le cose in un modo gli altri in un altro e non è giusto. Possiamo migliorare tanto e andremo a farlo“.
Critiche di vari ex allenatori: “Bisogna rispettare l’opinione degli altri. A volte sono giuste altre volte no, però se si guardano solo i risultati è facile farlo“.
Ci sono idee per rinforzare la squadra?: “Questo inizia ad essere il tema principale, ma è troppo presto. Io con la società parlo sempre e se avremo bisogno loro sono pronti ad intervenire“.
Ci sono lacune da colmare?: “Quello che succede con la squadra dopo le partite, valutiamo il lavoro fatto. Abbiamo avuto il problema di difesa a Cagliari, lo abbiamo lavorato e non è più successo. Ma se poi non hai tempo per lavorare le altre cose è complicato e noi facciamo il massimo per migliorare tutti gli aspetti. La squadra è migliorata tanto, anche se i risultati non lo hanno evidenziato. Quali sono le partite dove siamo stati inferiori alla squadra avversaria? Io non mi ricordo che ci sia stata un avversario che ha fatto più di noi. È questione di testa e di atteggiamento e questo è il problema principale per questa squadra“.
Che sogno ha Paulo Fonseca: “Vincere al Milan! Tante volte sogno di vincere con questo club, quasi tutti i giorni. Io ci credo e arrivo qui tutti i giorni per migliorare“.
È un momento importante. In caso di serie positiva potranno cambiare le cose?: “Le vittorie portano fiducia a noi e ai tifosi. Fare una buona supercoppa e fare un buon fine anno può dare nuova linfa alla squadra e ai tifosi“.
Ottavo in classifica. Come se la spiega e si sente a rischio?: “Onestamente no! Se guardiamo solo il risultato è vero, ma quello che succede qui è una cosa diversa. Quello che bisogna cambiare lo sappiamo“.
La differenza di 14 punti sul primo posto a cosa è dovuto?: “La mia opinione è che non mi sembra sia un problema tecnico e tattico. Il problema è solo mentale! Io ho riguardato tutti i gol che abbiamo preso e non ho nessun dubbio. Io faccio un’analisi di tutto e non è perchè abbiamo vinto che non parlo o non analizzo. Se guardiamo solo il risultato è diverso”.
Ancora giovani o si ritorna agli esperti?: “Io devo fare una confessione. È incredibile che in questa squadra abbiano giocato Torriani, Camarda, Jimenez, Liberali e Zeroli. Poi leggo che sono dispersi tra Milan Futuro, Primavera e Prima Squadra… non so come facciano a criticare”.
Sugli infortuni: “In questo momento siamo senza Pulisic, Musah, Loftus-Cheek e Okafor. Morata ha la tonsillite! Può giocare Camarda come altri giovani. Domani ce ne saranno di più e qualcuno di loro giocherà!“.
Cosa succede in partita quando si spegne l’atteggiamento: “A volte è difficile cercare la risposta. È un problema caratteriale della squadra e stiamo facendo di tutto per cambiarlo. Dobbiamo dimostrare in campo che questo è l’importante“.
Contestazione solo giocatori e dirigenti: “Io non mi metto di lato. Io sento tutte le critiche anche se non arrivano direttamente a me. Noi siamo tutti insieme e le critiche sono per tutti. Io non penso che i tifosi mi vogliano più bene rispetto ai giocatori”.
Camarda e Abraham insieme?: “Ad inizio settimana ho pensato a questa possibilità per avere due attaccanti. Ma con la situazione di Morata non possiamo cominciare con due attaccanti“.
Paragone con la Roma: “Non si possono fare paragoni con i numeri alla Roma. Per migliorare bisogna avere dei risultati e avere l’ambizione di vincere tutte le partite“.
La tua comunicazione piace ai tifosi: “È la mia forma di vivere la vita, fare le cose con la massima onestà. Ho la consapevolezza che i risultati sono la cosa più importante. Tutti vogliono quello e io sono il primo a volerli!“.
