Nonostante la sconfitta con il Bayer Leverkusen, l’impressione è che ora si riescano ad intravedere le fondamenta del gioco di Fonseca. La linea tracciata sembra chiara: 4-4-2 (che poi, parliamoci chiaro, è un 4-2-4), reparti sempre molto vicini tra di loro, pressing ancora non troppo alto e che tende a coprire la zona centrale del campo, lasciando un po’ di libertà sulle fasce agli avversari. In attacco invece lunghi possessi con i difensori e i due mediani, in attesa di trovare lo spazio per la verticalizzazione giusta verso il reparto avanzato. E quando la palla arriva ai quattro davanti qualcosa di pericoloso di solito accade.
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Il problema che sta emergendo in questi giorni è un altro, e consiste nella mancanza di vere alternative in alcuni elementi fondamentali per questo schema. Il Milan è stato costruito con l’idea di essere una rosa molto corta. “Nel caso c’è il Milan Futuro”, Ibra in estate era stato molto chiaro. Se serviranno giocatori si attingerà da lì. Ok Zlatan, mi va anche bene tutto questo, in fin dei conti la Juve ha vinto partite con Savona e Mbangula titolari, lo possiamo fare anche noi, giusto? Il problema è uno, cioè che questi ragazzi vanno considerati! Ecco un dato particolarmente emblematico: il Diavolo tra settembre e ottobre ha impiegato solamente 14 calciatori dal primo minuto. Tra le big europee i rossoneri sono la formazione che ha utilizzato di netto il minor numero di giocatori.
I rischi che questa tattica comporta sono alquanto banali, ma potenzialmente letali; infortuni (stanno capitando a tutte le squadre, è brutto da dire, ma se non si ruotano i calciatori arriveranno anche a noi) e riserve non integrate con il resto della squadra. Ho sempre ribadito, e continuerò a ripeterlo fino allo sfinimento, che la rosa è sulla carta molto molto forte, non la reputo inferiore nemmeno all’Inter. Però non è molto ben assortita. Non abbiamo un mediano che per caratteristiche possa sostituire Fofana, mentre siamo pieni di mezzali offensive (anche nel Milan Futuro, si pensi a Vos e Zeroli, i due centrocampisti più promettenti).

Inoltre non abbiamo una valida alternativa ad Abraham e Morata, dato che Jovic si sta rivelando in grado di avere un impatto solo a partita in corso. Insomma, ora che Fonseca sembra aver trovato la quadra, con un pizzico di ironia dico che al Milan sarebbe servito avere il calciomercato aperto adesso, in modo da poter organizzare la rosa secondo questo particolare 4-2-4. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il mister. In fin dei conti avrebbe senso. Il tecnico portoghese dopo tre mesi di lavoro con la squadra avrà le idee molto più chiare su chi è complementare alle sue idee di gioco e chi invece non lo è.
Infatti ci sono altri giocatori che rischiano di essere considerati degli esuberi a breve. Il caso più eclatante è quello di Loftus-Cheek. Perfetto per lo stile di Pioli, in difficoltà con Fonseca. Non è un mediano, né una seconda punta. Non copre, né si fa sentire in manovra. Il tecnico di Parma aveva avuto il merito di valorizzarne le doti realizzative. Occhio anche a Chukwueze, che non sembra proprio in grado di dare una svolta alla sua esperienza milanista.
L’aspetto che mi lascia maggiormente l’amaro in bocca è che alcune di queste problematiche erano facilmente risolvibili. Prendiamo Daniel Maldini. Non occupava slot extra per le liste dato che era cresciuto nel settore giovanile. Poteva giocare sia da esterno sia da seconda punta, sarebbe stato un giocatore perfetto per questo Milan. Avendolo sempre seguito con estrema attenzione, mi permetto di scrivere che ero certo che prima o poi sarebbe esploso. La sua convocazione in Nazionale è meritatissima e se Spalletti gli concederà spazio sorprenderà molte persone. Le sue qualità sono sempre state evidenti sin dai tempi della Primavera. Era solo questione di avere un’opportunità. Un’opportunità che il club che lo ha cresciuto non gli ha voluto concedere per poter ricavare (forse) qualche milioncino tra qualche anno.
Domani con la Fiorentina ritroveremo un altro degli “epurati” di quest’estate: Yacine Adli. Gran bel giocatore e gran bella persona Yacine. Non mi sarei privato così a cuor leggero di un calciatore con quel piede e con quello spirito di sacrificio. Vediamo domani cosa sarà in grado di fare contro i suoi vecchi compagni.
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