Santiago Gimenez sta vivendo un momento tutt’altro che semplice. Il numero 7 del Milan, arrivato con grandi aspettative, non è ancora riuscito a sbloccarsi in Serie A, e con il passare delle giornate le critiche nei suoi confronti si fanno sempre più insistenti. L’unica rete stagionale è arrivata in Coppa Italia, nella sfida contro il Lecce, ma in campionato l’attaccante continua a faticare a trovare la via del gol.
Il suo percorso in rossonero è iniziato in salita, complice un’estate movimentata dai numerosi rumors di mercato che lo hanno visto al centro di voci e trattative mai del tutto chiarite. Un contesto che, inevitabilmente, ha influito sulla sua serenità e sulla sua fiducia. Complici anche le parole di Igli Tare, intervenuto nel prepartita della sfida contro il Lecce ai microfoni di Dazn.
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Ora Gimenez è chiamato a ritrovare la tranquillità e quella scintilla che lo aveva reso uno dei centravanti più promettenti: il Milan ha bisogno dei suoi gol, ma soprattutto della sua capacità di incidere nei momenti decisivi. A parlare della situazione ci ha pensato il papà, Christian Gimenez, ospite negli studi di Fox Sports Messico. Di seguito le sue parole:
Sulla Atalanta-Milan:
“Primo tempo molto combattuta, con l’Atalanta che ha fatto un po’ meglio. Nel secondo tempo il Milan è andato meglio con l’ingresso di Nkunku, l’ho visto abbastanza bene. Ricci pure sta alzando il suo livello. Santiago ha un problema alla caviglia che va e viene, va e viene. Credo che abbia preso un colpo e per questo ha chiesto il cambio. Non so cosa è successo, non ho potuto parlare con lui.
Sulla sfida contro il Pisa:
“La partita con il Pisa era fondamentale, hanno perso due punti. Anche se in realtà stavano perdendo e poi hanno addirittura quasi vinto, ma sono usciti dal campo con la sensazione come se avessero perso”.
Sulla caviglia di Gimenez:
“Ha un problema che va, ci sono quindi momenti in cui è a posto e infatti stava giocando senza nessun problema, e altri giorni in cui torna e sente più o meno dolore. Sinceramente non si sa cos’è. Ha momenti in cui non sente dolore e altri in cui gli fa molto male, è particolare. Prima della partita con l’Atalanta ci ho parlato, stava bene, si sentiva bene”.
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