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Il quotidiano rivela :”Dopo la Juve Conceiçao adirato, ecco il motivo”

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La magia attorno al Milan di Conceiçao dopo la vittoria della Supercoppa Italiana è già svanita. Il brutto pareggio interno contro il Cagliari aveva fatto suonare il primo campanello d’allarme, intensificato gradualmente sempre più dall’opaca prestazione di Como e dall’impalpabile sconfitta contro la Juventus. Ora la situazione in campionato si fa sempre più difficile, con le dirette concorrenti al quarto posto che allungano sul Diavolo.

Un’organizzazione tecnico tattica confusa e disordinata, alla quale va aggiunta la più grande problematica del Milan in queste ultime stagioni: il fattore psicologico. Il Milan è ormai una squadra inerme, che vive di grandi folate in alcuni scontri importanti (vedi derby, Supercoppa e Real Madrid), ma che nella quotidianità difetta di carattere e cattiveria. Un cruccio piuttosto importante, se si pensa che i primi allarmi sulla questione erano già stati lanciati da Pioli, ripresi da Fonseca e ulteriormente confermati da Conceiçao.

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Proprio quest’ultimo, nel post partita contro la Juventus, ha lanciato delle dichiarazioni interne molto forti. Come rivela il quotidiano Il Corriere della Sera, il tecnico portoghese si sarebbe lasciato con alcuni suoi collaboratori dicendo di non aver mai allenato una squadra con così poco carattere. La voglia di vincere che sembrava essere tornata con le due grandi prestazioni di nervi in Supercoppa, ha lasciato spazio al ritorno dell'”appiattimento”.

“Nel secondo tempo è venuto fuori il Milan che voi già conoscete. Io sono il colpevole e mi prendo le responsabilità, ma qualcuno deve farsi un’esame di coscienza. Sono preoccupato. È vero. Sto pensando a cosa fare per cambiare anche l’ambiente nello spogliatoio e intorno alla squadra. Dobbiamo fare di più”. Il monito post Juventus è chiaro. Conceiçao prima di raggiungere risultati sportivi all’altezza del club, dovrà risvegliare uno spogliatoio assopito e passivo di fronte alle difficoltà.

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