Continuano senza sosta le indagini sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve di San Siro, che negli ultimi giorni hanno portato all’arresto di 19 persone. L’inchiesta, con il passare delle ore, si sta rivelando sempre più delicata.
Per questo motivo, come riportato dall’ANSA, su richiesta del procuratore di Milano, Marcello Viola, la prefettura ha predisposto una scorta di quarto livello per il pm della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) Paolo Storari. Questa protezione, che durerà almeno sei mesi, prevede l’impiego di due militari della Guardia di Finanza e un’auto dedicata. La decisione è stata presa a causa della delicatezza delle indagini che coinvolgono le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve di San Siro, dove sono emersi legami con potenti clan. La collega di Storari, Sara Ombra, anch’essa titolare dell’inchiesta, è già sotto scorta da tempo per altre indagini simili.

La protezione per il pm viene attivata mentre dall’inchiesta emerge con chiarezza il peso dei clan della ‘ndrangheta nelle curve di San Siro. Inoltre, è emerso anche il coinvolgimento con questi clan da parte di Luca Lucci, capo ultrà del Milan attualmente incarcerato. Quest’ultimo, intercettato, ha dichiarato che i clan della ‘ndrangheta sono “la sua famiglia,” sottolineando il legame profondo e l’influenza che questi gruppi criminali hanno all’interno delle tifoserie organizzate. Inoltre, l’ultrà rossonero avrebbe assunto un ruolo primario anche all’interno della tifoseria nerazzurra.
Le tifoserie, come evidenziato dagli inquirenti, sono state coinvolte anche in “significativi traffici di droga”. Inoltre, durante un controllo della Digos di Firenze, sono stati rinvenuti coltelli, sfollagente e aste su due pullman di tifosi provenienti da Milano per Fiorentina-Milan. La procura sarà informata di questi accertamenti delle ultime ore.
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