Nuove indiscrezioni scuotono il mondo del calcio internazionale e riguardano Gianni Infantino, presidente della FIFA. Secondo una ricostruzione pubblicata dal quotidiano britannico The Telegraph, Infantino avrebbe avuto una relazione con un’ex dipendente della UEFA durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di segretario generale dell’organizzazione.
Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano inglese, la donna avrebbe successivamente ricevuto una promozione a un ruolo di maggiore rilievo, accompagnata da un incremento dello stipendio del 30%. In seguito alla sua uscita dalla UEFA, sarebbe stato inoltre corrisposto un pagamento a sei cifre. La UEFA ha confermato l’esistenza di un pagamento e di un sostegno per un percorso MBA, precisando però che tali misure erano conformi alle regole interne vigenti all’epoca.
La vicenda avrebbe coinvolto anche Michel Platini, allora presidente della UEFA. Secondo la ricostruzione del Telegraph, una volta venuto a conoscenza della situazione, Platini avrebbe posto a Infantino un ultimatum, chiedendogli di scegliere tra la propria posizione e quella della dipendente.
Le accuse hanno immediatamente provocato la reazione della FIFA. L’organizzazione ha respinto con fermezza la ricostruzione, affermando che Infantino nega categoricamente le accuse e le considera completamente false. La FIFA ha inoltre definito diffamatoria qualsiasi insinuazione relativa a comportamenti inappropriati o a presunte violazioni di statuti e regolamenti.
La questione resta dunque al centro dell’attenzione, con versioni profondamente divergenti tra le accuse riportate dalla stampa britannica e la posizione ufficiale di Infantino e della FIFA. Al momento, è importante sottolineare che le circostanze relative alla presunta relazione e alle eventuali condotte irregolari non sono presentate come fatti accertati, ma come accuse contenute nella ricostruzione del Telegraph e fermamente contestate dalla FIFA.
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