In seguito allo spiacevole episodio che ha coinvolto Mike Maignan durante la partita di sabato sera contro l’Udinese, la società di Via Aldo Rossi si è fin da subito mobilitata per far sentire la propria solidarietà e vicinanza al giocatore. Questa mattina, la Gazzetta dello Sport ha riportato i retroscena delle varie azioni intraprese dal club.
Dopo aver espresso tramite i profili social la ferma condanna dell’episodio di Udine e di ogni altra forma di razzismo, il Milan ha interrotto tutte le pubblicazioni sui social per 24 ore. Il proprietario del club Gerry Cardinale si è mosso in prima persona, scrivendo un messaggio di vicinanza a Mike, il quale lo ha ringraziato.

Il proprietario americano dell’AC Milan Gerry Cardinale con alcuni giocatori rossoneri
Casa Milan, invece, è stata ieri luogo di una serie di riunioni dei vertici rossoneri, nonostante fosse domenica. Presente anche l’amministratore delegato Giorgio Furlani. In sede, si è dunque discusso sulle possibili azioni concrete da intraprendere a livello di club per contribuire alla lotta al razzismo e alla discriminazione. Tra le iniziative, sicuramente le opere di sensibilizzazione che coinvolgano anche le istituzioni.
I dirigenti del Diavolo sembrano aver abbracciato pienamente le parole di Mike Maignan, il quale ieri sottolineava, attraverso un post Instagram, la necessità di non fermarsi più alle sole parole nella lotta agli insulti razzisti. C’è ora bisogno di fatti concreti. Fatti che il club rossonero pare esser intenzionato a mettere in pratica.
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