Si chiude con la vittoria dell’Atalanta sulla Roma la 36esima giornata di Serie A. I bergamaschi, grazie al 2-1 sui capitolini, hanno conquistato il quinto piazzamento Champions dell’era Gasperini. Resta dunque un solo posto da assegnare e a contenderselo saranno ben sei squadre: Juventus, Lazio, Roma, Bologna, Milan e Fiorentina. Grazie al risultato di questa sera, il Milan è riuscito a dimezzare lo svantaggio dalla Roma, portandosi a soli 3 punti. Un’eventuale vittoria contro gli uomini di Ranieri nel prossimo turno di campionato permetterebbe ai rossoneri di agguantarli e conquistare un ulteriore posizione in classifica in virtù del confronto negli scontri diretti.
Intervenuto ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta contro la Dea, Claudio Ranieri si è lasciato andare ad un duro sfogo in seguito ad un calcio di rigore revocato dal Var:
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“Champions possibile? Non lo so. Continueremo a giocare con lo stesso spirito, dando tutto fino alla fine. Complimenti all’Atalanta per la prestazione. Ma c’è una cosa che vorrei capire: il rigore, c’era o no? Ci hanno sempre detto che il VAR interviene solo in caso di errore evidente. Eppure, nelle immagini si vede chiaramente che Pasalic colpisce il ginocchio del mio giocatore. O ci danno regole chiare e uguali per tutti, oppure non possiamo andare avanti con interpretazioni diverse da partita a partita.
In quel caso il rigore è stato assegnato, e ci stava. Ma se cambiamo metro di giudizio ogni volta, è difficile accettarlo. Mi dispiace che non ci sia coerenza. Sono sicuro che Rocchi farà le sue valutazioni, ma resta il fatto che l’intervento di Pasalic su Koné era evidente. Abbiamo avuto delle occasioni importanti, l’Atalanta ha concretizzato le sue e noi no, ma i ragazzi hanno dato tutto. Accettiamo il verdetto del campo, ma chiediamo chiarezza: perché il VAR è intervenuto in quel modo? È una questione di giustizia sportiva“.
