Mattia Liberali è un trequartista cresciuto nel vivaio del Milan, la sua storia è più che particolare. Prima di dedicarsi al calcio, infatti, da bambino pratica il judo, scelta che lo farà avvicinare al mondo del calcio in un secondo momento. Il suo talento, però, emerge in modo rapido e attira subito l’attenzione del Milan, che lo inserisce nel proprio settore giovanile nell’estate del 2015, quando ha appena 8 anni. Arriva da La Dominante, società di Monza affiliata ai rossoneri e nota anche per aver formato un altro grande calciatore: Matteo Pessina. Agli inizi della sua carriera Liberali viene impiegato come difensore centrale, ma poi, con il passare degli anni viene avanzato fino a ricoprire il ruolo di trequartista, ma si può adattare e fare anche l’esterno offensivo.
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Il motivo della non scelta di restare al Milan
Nel corso di questa finestra di mercato, il Milan ha tentato fino all’ultimo di riportare Mattia Liberali a Milanello. Il fantasista, oggi in forza al Catanzaro, acquistato dal Como per 6 milioni di euro, cifra della quale il 50% finirà nelle casse del club rossonero. La società milanista ha provato con decisione a convincere il classe 2007 a fare ritorno, coinvolgendo direttamente anche il proprietario Cardinale e il tecnico Amorim. Nonostante gli sforzi, però, Liberali ha scelto di proseguire il proprio percorso altrove. Dopo la sua prima rete realizzata nell’amichevole contro il Villarreal, il giovane talento ha spiegato ai microfoni di Sportitalia le ragioni che lo hanno portato a sposare il progetto del Como:“Fin dalla prima chiamata con Fabregas ho capito il forte interesse nei miei confronti. Qui posso crescere, imparare e dare il mio contributo”
Continua poi sul Milan…
“Al momento credo che questo sia il percorso più giusto per me. Poi non so…”
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