Mattia Liberali ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, della sua avventura con la maglia del Milan. Il giovane trequartista, cresciuto nelle giovanili del club meneghino, in estate è stato ceduto al Catanzaro, creando un leggero malumore tra i tifosi, che vedevano in lui un giocatore su cui puntare per il futuro del club. L’esigenza di giocare e avere maggiore spazio ha però spinto Liberali a salutare Milanello alla volta della Calabria. Queste le sue considerazioni sulla sua esperienza al Milan e non solo.
LEGGI ANCHE: L’allenatore non ha dubbi: “Mi sento un figlio del Milan, quello vero!”

Sull’addio al Milan: “Lasciare il Milan per me è stato come lasciare una seconda casa. Ho trascorso 10 anni bellissimi, ma non ho rimpianti, era arrivato il momento di una nuova sfida. L’esordio San Siro è stato il giorno più bello della mia vita. La Curva mi ha anche dedicato un coro. Sono passati dei giorni prima che realizzassi quello che era successo. Fonseca mi ha dato una grande opportunità, ringrazio lui e tutti i miei ex compagni. Sono ancora legato all’ambiente da un profondo affetto, ho vissuto esperienze magnifiche, in oltre 10 anni. Quando sono arrivato ero un bambino”.
Sul passaggio a Catanzaro: “La prima volta che ho giocato a Catanzaro è stata con la Nazionale under 19. Sono rimasto subito affascinato, anche dal progetto. Qui puntano molto sui giovani, senza tralasciare la voglia di vincere. Società e allenatore mi hanno convinto subito, non ho avuto alcun dubbio. L’ultima stagione la ho passata in primavera, la Serie B è tutta un’altra cosa”.
Liberali ha parlato anche di Francesco Camarda, che recentemente è diventato il primo 2008 a trovare il gol in Serie A. I due sono cresciuti insieme nelle giovanili del Milan: “Io e Camarda abbiamo un bellissimo rapporto, giochiamo insieme fin da quando eravamo bambini, praticamente siamo fratelli. In campo ci siamo sempre trovati bene perché a lui piace fare gol e a me assist”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
