Francesco Camarda, attaccante del Lecce in prestito dal Milan, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale Under 21, insieme a Mister Baldini. Camarda è recentemente diventato il primo 2008 a trovare il gol in Serie A, grazie alla rete del 2-2, che ha permesso al Lecce di agguantare un pareggio in extremis contro il Bologna. L’anno prossimo, Camarda farà ritorno a Milanello, per dimostrare di essere cresciuto in questo primo anni di prestito. Queste le parole di Francesco Camarda.
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Sulla convocazione in Nazionale Under 21: “A settembre non ho potuto rispondere alla convocazione e il calcio non sempre concede una seconda opportunità. Sono qui per dare il 100%, siamo un bel gruppo, ci troviamo bene l’uno con l’altro. Sono sicuro che potremo arrivare in alto”.
Sul messaggio inviato a Ibra nel 2019: “Quando ho inviato quel messaggio aveva solo 10 anni, era un giocatore di livello mondiale, lo stimo molto, mi sono sempre ispirato a lui. È da quando ho iniziato a giocare che aspetto momenti come questi: l’esordio in A e il primo gol. Raggiungere obiettivi rappresenta un ulteriore stimolo, oltre a una fonte di soddisfazione. Sono sempre più motivato ad arrivare in alto il prima possibile”.
Sulle pressioni: “Non ho mai pensato di essere un predestinato. Vivo le pressioni con grande serenità, cerco sempre di divertirmi. Cerco di ragionare giorno per giorno e vivere nel presente, provando sempre a migliorarmi, dando tutto ciò che posso dare, a volte cerco anche di isolarmi. Alla fine è sempre il campo che parla”.
Sul futuro: “Voglio dimostrare, soprattutto a me stesso che posso e voglia fare ancora di più rispetto a ciò che sto facendo. Mi sono posto molti obiettivi e voglio raggiungerli tutti. Non posso dire a che punto sono arrivato, non sarei sincero. Ho 17 anni, è solo l’inizio”.
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