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Conceicao non risparmia nessuno! La risposta a Sacchi e Inzaghi, ed al portavoce: “Risponderà nelle sedi legali”

Conceicao

Succede di tutto in casa Milan

. Tra riunioni oltreoceano e portavoce che si dimettono, però, c’è anche il calcio giocato. Domani allo Stadio Via Del Mare la squadra di Sergio Conceicao affronta il Lecce. La vittoria nel campo dei salentini ai rossoneri manca dal 2020. Con la maggior parte degli obiettivi sportivi ormai preclusi, adesso il Diavolo deve salvare la faccia. Queste le parole del tecnico portoghese alla vigilia della sfida di domani.

Sulla questione portavoce: “Mi dispiace per queste situazioni, non ho capito perché è successo, lo capirò nelle sedi legali. Non capisco perché questo ex collaboratore lo ha fatto, non so se lo hanno pagato. Una giornalista mi ha mandato gli screen. Lo ha fatto sicuramente per cattiveria. Mi dispiace per tutti, anche per quelli che lavorano qua al Milan. Siamo qui tutti i giorni, con Zlatan e Geoffrey. Noi, dirigenza, squadra ed allenatori siamo insieme, abbiamo avuto una settimana pulita. Sono contento con la squadra che ha fatto un buon lavoro. Mi dispiace per la gente coinvolta, lui risponderà nelle sedi legali“.

Sulla settimana di lavoro: “È stato importante lavorare con tutti i giocatori in alcune situazioni in cui non tutti hanno lavorato. Voglia? La voglia la devono avere tutti, ci deve stare tutti i giorni per uno che entra qua a Milanello a difendere questa maglia. Poi vedo durante l’allenamento chi mi da più garanzie, sono contento perché tutti mi hanno dato una risposta“.

Sul momento e le energie negative: “Come si fa ad uscirne? Conosco solo una strada, i risultati. Dobbiamo lavorare al massimo e credere che gli episodi che succedono è anche un pizzico di sfortuna che andrà a migliorare. Abbiamo bisogno di vincere, anche per me è una novità perdere tre partite di fila. Ma non dobbiamo solo crederci, dobbiamo credere e fare“.

Su come tenere la squadra attaccata alla stagione: “Tutte le partite sono decisive, da quando sono arrivato qua. Non dobbiamo pensare a lungo. Abbiamo 13 partite sicuramente. Ho visto le dichiarazioni di Inzaghi, ha detto che possono vincere 3 titoli. È vero, ma anche noi ne possiamo vincere 2″.

Sui giocatori: “Se hanno la voglia di uscire da questa situazione? Si, questa sensazione ce l’ho, sono convinto. Abbiamo avuto 10 giorni incredibili con la Supercoppa quando sono arrivato. A Cagliari si è persa un po’ quell’energia. Eravamo con la stessa media punti del Napoli dopo Zagabria, poi sono arrivati tanti errori. Anche con il Feyenoord, è successo quello che è successo e abbiamo perso la partita“.

“Si è persa questa anima che non dobbiamo perdere, altrimenti entriamo in un buco da cui non usciamo più. Sono solo parole, lo so. Ma mi costa, così come costa ai tifosi. Mi costa stare qui con voi e vedere qualcuno di voi al telefonino… Ho un rispetto grandissimo. L’Arsenal ha battuto 7-1 il PSV è la stessa Arsenal contro cui io ho perso ai rigori l’anno scorso. Non è che da un giorno all’altro non capisco più niente di calcio, ho un percorso prima di arrivare qui”.

“Mi devo giustificare tutti i giorni sul perché sono l’allenatore del Milan. Ci sono problemi grandissimi di negatività a tutti i livelli, ma bisogna guardare avanti e vincere. Io parlo, la settimana è stata molto buona a livello di lavoro. Ma non vuol dire che domani vinci 4-0 col Lecce, magari. Non dobbiamo guardare al passato, ma al futuro e il futuro è domani”.

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Sulle possibili esclusioni dei big contro il Lecce

: “Sono il primo che vuole vincere, sarei masochista a non mettere in campo la migliore squadra. Scelgo in base alla forma dei giocatori quelli che mi danno più garanzie. Non è che hanno firmato per giocare sempre gli stessi, gioca chi mi dà più garanzie. Se pagano i big? Il big sono io, sono io che pago”.

Su un’eventuale difesa a tre: “Stiamo lavorando, non posso entare nello specifio. È stata una settimana importante“.

Su Gimenez: “Sta lavorando, quando vedo certe cose…bah. Arriva da un campionato diverso, non è facile, c’è sempre un periodo di adattamento. Non sono d’accordo sul fatto che le due punte tolgono spazio, non abbiamo castrato la sua qualità. Ha fatto una bella settimana di allenamento“.

Sugli errori di Conceicao fin qui: “Ho sbagliato sicuramente, come sbagliano tutti gli allenatori. Nei principi o nella dinamica di una squadra come gruppo ho le mie caratteristiche personali. Quello che faccio lo faccio pensando al meglio. Nel gioco della squadra abbiamo la mia dinamica con il mio staff che passiamo ai giocatori”.

Sull’ambiente e le critiche: “Cerchiamo di concentrarci sul lavoro, Zlatan e Moncada sono tutti i giorni qua per cambiare questa situazione. Quello che succede fuori non lo possiamo controllare. Io mi ricordo che Arrigo Sacchi due mesi fa mi diceva che ero un signor allenatore oggi mi distrugge nei giornali. Lui ha avuto grandissimi campioni ed ha vinto, gli ho anche mandato un messaggio e non mi ha risposto. Viviamo del momento, c’è grande rispetto, le persone possono dire quello che vogliono“.

Su Theo, Maignan e Leao: “Ci sono due cose: l’allenatore con i giocatori e Sergio Conceiçao con Leao, Theo e Maignan. La persona è una cosa, l’allenatore è un’altra. L’ha detto anche un grandissimo come Ancelotti. Come persone sono grandissime persone, come professionisti hanno alti e bassi come tutti. Sono giocatori che hanno dimostrato che qua al Milan possono fare la differenza perché hanno una qualità enorme“.

Se la situazione è recuperabile: “A Zagabria abbiamo preso un gol che succede poche volte, poi è arrivata l’espulsione di Musah. La base di cui parlavo io era la motivazione. Ho parlato così ma è il mio modo. Parlare così dopo la sconfitta è nel mio modo. Anche se vinco non vado col sorriso pieno se ho la situazione rilassata. Sono fatto così”.

Su cosa gli piacerebbe vedere del suo Porto al Milan: “La compattezza, la solidità della squadra, anche con meno qualità dei giocatori di oggi. È quello che cerchiamo qua. Ci dev’essere un comportamento armonioso. Tutti i giocatori devono avere un comportamento da soldato, qualcosa che ho avuto per tempo e adesso sto facendo più fatica a trovare“.

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