Oggi si è tenuta la conferenza stampa di Massimiliano Allegri in vista di Lazio-Milan. Molti i temi toccati, Pulisic, Gimenez, l’assenza di Rabiot e l’obiettivo Champions.
Ecco le sue parole.
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Shevchenko a Milanello?
“È stato un piacere. Per me, per lo staff e per tutta la squadra. Speriamo che porti benefici in vista della partita di domani.”
Come sta la squadra dopo il derby? Gimenez?
“Giustamente, dopo la partita eravamo tutti felici, ma martedì la squadra si è presentata tranquilla e serena. Ora ci aspetta la Lazio, che resta comunque una sfida complicata, perché affrontare le squadre di Sarri non è mai semplice, e per noi è fondamentale provare a fare un altro piccolo passo in avanti”
Obiettivo scudetto?
“Noi dobbiamo vincere le altre partite perché 60 punti non bastano. Né per Champions né per lo scudetto. Noi dobbiamo avere l’obiettivo dei punti, mancano dieci partite. Per entrare nei primi 4 posti bisogna vincere almeno 5 partite.”
Senza Rabiot che partita sarà?
“I numeri sono fatti per essere superati. Domani giocherà, non so ancora chi tra Jashari e Ricci, ma ciò che conta è che la squadra dia una prestazione ordinata, con grande attenzione alla fase difensiva, perché loro segnano spesso negli ultimi minuti. Fortunatamente domani avremo lo stadio pieno: ci saranno 10mila tifosi del Milan, cosa molto importante per noi. Dobbiamo chiudere bene la settimana e domani affronteremo questa partita. Ripeto, se facciamo il nostro lavoro, chi sta dietro non potrà raggiungerci”
Gimenez come sta?
“Gimenez non sarà tra i convocati di domani, ma sta bene, soprattutto mentalmente. Per la fase finale della stagione ci servono giocatori capaci di segnare”.
Rimonta scudetto, è possibile?
“Ripeto: c’è un solo modo per avvicinarci all’Inter. Devono perdere loro e dobbiamo vincere noi. Tutte queste chiacchiere contano poco… alla fine saranno i risultati a dire se saremo stati bravi a conquistare tante vittorie e loro a lasciare punti per strada”
La tattica contro la Lazio, cambierà?
“Sarà una partita complicata, perché la Lazio concede poco. Per loro è lo stile abituale di campionato. Sarà una gara importante, visto che cercheranno di battere il Milan, e per noi sarà fondamentale per fare un piccolo passo in avanti”
La Champions è lontana per le italiane, perché?
“Il calcio è bello perché ognuno può avere la propria opinione e le situazioni cambiano di anno in anno. Ora vediamo le fasi finali, ma anche le squadre inglesi stanno incontrando difficoltà. Questo formato, da un lato, è divertente: ci sono molte partite e puoi ritrovarti in classifica in posizioni diverse. Forse l’anno prossimo sarà tutto diverso. L’importante è partecipare e poi vedere cosa ciascuno riesce a fare. Non esiste una regola fissa”
Pulisic, come sta?
“Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha giocato una buona partita ed è in costante crescita. Lo stesso vale per Leao, Fullkrug e anche Nkunku, che stanno tutti molto bene”.
Parola d’ordine: calma.
“La forza che dobbiamo avere è continuare a lavorare con serenità, senza esaltarci o abbatterci in base ai momenti. Il Milan sta facendo un buon percorso. Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo e, ripeto, la cosa positiva è essere arrivati a marzo pronti per giocare i nostri traguardi. Ora ci sono le partite che contano davvero”.
Cosa ci si aspetta ora da Fofana?
“Il gol. Speriamo arrivi presto, ma sono sicuro che anche per lui arriverà”
Prima ne mancavano 4 per vincere, ora 5, perché?
“75 punti sono quasi matematici considerando gli scontri diretti. Per quanto riguarda le due partite con la Lazio: in casa abbiamo rischiato in più occasioni, mentre in Coppa Italia a Roma abbiamo corso pericolo solo sul gol subito”.
Quando i ragazzi parlano di scudetto, cosa ne pensa? Ambizione o no?
“L’ambizione non è lo scudetto, ma dare il massimo, impegnandoci ogni giorno. Poi si vedrà chi sarà migliore, perché il campionato è un percorso lungo e a vincere sarà la squadra più completa dell’anno”.
Il Milan è cresciuto in questi 8 mesi?
“Bisogna avere la convinzione di ottenere altri risultati. Domani c’è un’altra partita e sarà quella a dirci come stiamo davvero”.
A cosa bisognerà stare attenti domani?
“Concedono pochi spazi e mettono tanta pressione sulla palla. Allo stesso tempo hanno giocatori molto tecnici”.
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