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Athekame si presenta: dal primo contatto con il Milan al profilo tecnico in campo

Zachary Athekame alternativa Doué

Il Milan ha ufficialmente dato il benvenuto a Zachary Athekame. Il giovane esterno classe 2004 è pronto a mettersi in mostra e a conquistare i tifosi rossoneri, con la sua velocità e la sua capacità di dare energia alla corsia di destra.

Dopo aver già vestito i colori dello Young Boys, dove ha mostrato intraprendenza e margini di crescita importanti, Athekame è ora pronto al grande salto. La Serie A sarà la sua prima vera esperienza in uno dei campionati più tattici e complessi al mondo, un banco di prova ideale per esprimere il suo talento e la sua determinazione.

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Le prime impressioni sul Milan

Alla domanda su cosa lo abbia colpito subito del mondo Milan, il giocatore ha risposto senza esitazioni:

“Tutti conoscono la storia di questo club. È una società grandissima, con un progetto che mi ha convinto fin da subito. Voglio dare il 100% per la squadra e migliorare giorno dopo giorno. Penso che sia la cosa più importante”.

L’emozione di essere accanto a una leggenda come Tassotti

Non poteva mancare un passaggio sul confronto con figure storiche del Milan, come Mauro Tassotti:

“Sì, certo. Come ha detto lui stesso, sono circondato da calciatori fantastici e questo mi stimola a dare sempre il massimo, sia in partita che in allenamento”.

Un Milan che punta a spingere anche sulla fascia destra

Infine, parlando del suo ruolo e delle caratteristiche tecniche, ha sottolineato l’importanza del lavoro sulle fasce laterali:

“In allenamento curiamo tutti gli aspetti del gioco. È vero che a sinistra c’era una combinazione molto valida, ma per quanto riguarda me posso dire che mi piace spingere in avanti. Allo stesso tempo, lavoriamo bene come squadra su entrambe le corsie”.

Le caratteristiche tattiche

Parlando del proprio ruolo, il nuovo giocatore del Milan ha spiegato:

“Di base gioco in una difesa a quattro. Ora, che sia a quattro o a cinque, sono sempre a disposizione. Personalmente preferisco interpretare il ruolo di esterno a tutta fascia in un 3-5-2. Sono qui per adattarmi alle esigenze dell’allenatore: se mi mette in una difesa a tre come laterale sarò disponibile, così come in altre posizioni”.

Il primo contatto con il Milan

Un momento speciale è stato il primo approccio con i rossoneri:

La mia reazione è stata fortissima, un’emozione incredibile. Ovviamente serve rimanere lucidi, ma non nego di essere rimasto stupito. È accaduto circa tre settimane fa, non ricordo la data esatta. Naturalmente sono stato felicissimo, ma subito ho pensato a mettermi al lavoro”.

L’emozione di San Siro

Infine, non poteva mancare una riflessione sullo stadio che rappresenta la storia del Milan:

“Ansia? Direi di no. Tutti sappiamo che il Milan è un club storico, e San Siro è uno stadio meraviglioso. Ti dà la voglia di dare il 400%, e questa è una motivazione in più per ogni giocatore che veste questa maglia”.

L’importanza della fase difensiva con Allegri

Il nuovo giocatore rossonero ha parlato del lavoro quotidiano sotto la guida di Massimiliano Allegri:

“Con l’allenatore lavoriamo tanto sull’aspetto tattico e difensivo, e lo facciamo bene. Sappiamo che la difesa è fondamentale ed Allegri insiste molto su questo punto. A Milanello sono rimasto impressionato: ci sono calciatori fantastici, con un’enorme esperienza, e la mia prima impressione è stata estremamente positiva”.

Gli idoli d’infanzia e il primo impatto col calcio italiano

Guardando al passato e alle sue fonti di ispirazione, ha spiegato:

“In Champions League ho affrontato sia l’Inter che l’Atalanta: squadre di altissimo livello, pronte e sempre intense, ed è ciò che mi ha colpito del calcio italiano. A livello personale mi ispiro molto a Dani Alves, ma anche ad altri grandi calciatori che hanno interpretato il ruolo sulla fascia destra”.

La crescita del calcio svizzero

Un passaggio anche sulla realtà da cui proviene:

“Il campionato svizzero permette a tanti giovani di mettersi in mostra, giocare con continuità e poi compiere il salto all’estero. È successo a molti, ed è stato lo stesso per me: crescere lì per poi arrivare in un campionato più competitivo”.

athekame
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L’impatto con lo spogliatoio del Milan

Il racconto sull’accoglienza ricevuta a Milanello:

“Tutti mi hanno accolto molto bene. Credo che lo spogliatoio del Milan sia molto unito, pieno di campioni che sono un esempio costante. Sono davvero felice di giocare al loro fianco e di poter imparare ogni giorno”.

Il percorso personale e professionale

Interrogato su cosa gli abbia dato il suo percorso, il giocatore del Milan ha spiegato:

“Penso che il mio percorso sia ispirante e mi dia molta voglia e motivazione. È una grande sfida essere in un club come il Milan, e sono pronto a coglierla e a dare il massimo ogni giorno”.

Ispirazioni e obiettivi personali

Riguardo ai modelli a cui si ispira come terzino, ha precisato:

“Ho dei buoni riferimenti da questo punto di vista, ma non amo paragonarmi troppo agli altri. Mi ispiro a giocatori di alto livello, ma preferisco concentrarmi su me stesso. È importante guardare a questi modelli, ma ancora più importante è lavorare su se stessi e migliorare giorno dopo giorno”.

Gli obiettivi nello spogliatoio

Infine, parlando degli obiettivi personali e di squadra all’interno dello spogliatoio rossonero:

“Il Milan è un club storico, con una storia incredibile. Abbiamo obiettivi chiari come squadra, ma è fondamentale concentrarsi sul presente e sulle prime partite. Questo approccio è essenziale per costruire risultati duraturi e continuare a crescere insieme”.

Le aree di miglioramento

Interrogato sui punti su cui può crescere, il giovane giocatore del Milan ha dichiarato:

“Come avete detto, sono molto giovane e posso migliorare in tutti gli aspetti del gioco. Ho ancora molto da imparare, e sono in una squadra dove posso apprendere tanto. In Italia l’aspetto tattico è fondamentale, e sono motivato a imparare il più possibile, soprattutto confrontandomi con calciatori così importanti”.

Allegri
Allegri

L’influenza di Allegri sulla scelta

Riguardo al ruolo di Massimiliano Allegri nella sua decisione di vestire rossonero, ha spiegato:

“L’impatto è stato sicuramente positivo. Ho voluto venire qui anche per lui. Allegri è un allenatore molto importante, disciplinato, e questo è fondamentale per me. Sono convinto che lavorare con lui mi permetterà di migliorare tantissimo”.

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