Mike Maignan e Alex Jimenez sono stati protagonisti di un durissimo scontro al 7′ minuto del secondo tempo della partita di ieri contro l’Udinese, un episodio che ha subito destato grande preoccupazione. L’impatto tra i due giocatori è apparso violento e potenzialmente pericoloso fin dai primissimi istanti, tanto che lo staff medico è intervenuto immediatamente in campo per prestare soccorso.
Ad avere la peggio è stato il portiere rossonero, che dopo le prime cure ricevute sul terreno di gioco è stato trasportato in barella fuori dal campo e condotto con urgenza in ospedale per accertamenti più approfonditi. Fortunatamente già durante il match erano arrivate le prime rassicurazioni, confermate poi dagli esiti degli esami diagnostici, tutti negativi.
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FISSATI NUOVI ESAMI
Per precauzione, Maignan ha comunque trascorso la notte in ospedale sotto osservazione, prima di essere dimesso nelle ultime ore. Ora è pronto a rientrare a Milano per iniziare la fase di recupero. Secondo quanto appreso dalla redazione di AllMilan.it, nonostante il quadro clinico positivo, lo staff medico ha ritenuto opportuno programmare nuovi controlli per martedì. Fino a quel momento, il numero 16 del Milan dovrà osservare un periodo di riposo assoluto, senza alcuna attività fisica, per consentire un pieno e sicuro recupero.
IL TABELLINO DELLA SFIDA E LE FORMAZIONI DEL MATCH
Marcatori: 42′ Leao, 45′ Pavlovic, 74′ Theo Hernandez, 81′ ReijndersUDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen (76′ Pafundi), Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric (65′ Bravo), Karlstrom, Ekkelenkamp (76′ Payero), Kamara (65′ Rui Modesto); Atta; Lucca (83′ Pizarro). All. Runjaic.MILAN (3-4-3): Maignan (55′ Sportiello): Tomori, Gabbia, Pavlovic; Jimenez (73′ Sottil), Fofana, Reijnders, Theo Hernandez (83′ Bartesaghi); Pulisic, Jovic (73′ Abraham), Leao (83′ Terracciano). All. Conceiçao.Arbitro: SacchiAmmoniti: Bijol (U), Terracciano (M)
LE PAROLE DI CONCEICAO SULLA SFIDA
“Abbiamo avuto molto più tempo per lavorare e questo è importante. Non è solo questa settimana ma anche durante la pausa nazionali abbiamo lavorato su questo. Poi quando sono arrivati i titolari a due giorni dalla partita contro la Fiorentina abbiamo continuato con la difesa a quattro, ma sapevo che lavorando ancora un po’ sulla difesa a tre, con i terzini come Jimenez e Theo che spingono tanto, potevamo essere più solidi e proteggere di più il centrocampo. Abbiamo fatto molto bene, ma non è il lavoro di un giorno, abbiamo avuto più tempo. Anche l’attacco mi è piaciuto molto, i tre davanti hanno chiuso bene il corridoio centrale e questo era importante a livello difensivo. Ci ha aiutato a rimanere più compatti e a capire che l’ampiezza dell’Udinese poteva farci molto male.
”
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