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“Milan da paura”, Conceicao ha trovato la miscela vincente?

Udinese-Milan Pavlovic

“Milan da paura”, titola così l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, celebrando una prestazione maiuscola dei rossoneri, tornati alla vittoria con autorità e spettacolo. Dopo alcune settimane di risultati altalenanti, la squadra ha dato segnali forti, dimostrando di aver ritrovato brillantezza e compattezza.

A sorprendere tutti è stata la scelta tattica di Sergio Conceicao, che ha deciso di cambiare le carte in tavola, schierando un’inedita difesa a tre. Una mossa coraggiosa, che ha dato i suoi frutti: il Milan ha dominato dal primo all’ultimo minuto, offrendo una prova collettiva di alto livello. Tra i protagonisti assoluti, spiccano due nomi finiti spesso nel mirino della critica in questa stagione: Rafael Leao e Theo Hernandez.

Il portoghese ha aperto le danze con una perla delle sue: un tiro a giro perfetto, che ha lasciato senza parole l’intero Bluenergy Stadium e che ha messo subito in discesa la gara per i suoi. Ma non è finita lì: Leao si è poi reso protagonista di un assist raffinato per il gol del 4-0 firmato da Tijjani Reijnders, dimostrando di essere tornato nella sua forma migliore, incisivo e ispirato.

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Il nuovo assetto tattico ha ridato linfa anche a Theo Hernandez, apparso finalmente all’altezza del suo nome e del suo potenziale. Il terzino francese ha ritrovato brillantezza, chiudendo una partita sontuosa coronata anche dalla gioia del gol: una rete costruita con una combinazione spettacolare: tacco di Leao, sponda di Abraham e sinistro chirurgico del numero 19.

Nel post partita, Leao ha commentato con entusiasmo la scelta tattica: “Mi sono trovato molto bene. Ho trovato spazi e movimenti davanti, sono riuscito a creare tanti pericoli. Mi cercavano spesso, e questo mi ha aiutato. La squadra ha giocato bene sia in fase difensiva che offensiva. Per me, il mister ha trovato una grande strategia, perché oggi tutti ci siamo sentiti a nostro agio.”

Il nuovo modulo ha donato equilibrio, intensità e qualità al Milan. La squadra è apparsa compatta, solida in difesa e pericolosa in avanti, come dimostrato anche dall’occasione clamorosa sfiorata da Reijnders dopo appena 21 secondi di gioco. Un segnale chiaro: questo Milan, così, fa davvero paura.

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