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Colazione a Milano? Maldini alla tv e gorgo-Nzola in tavola

Prima di fare colazione, mettiamo in chiaro tra di noi che giocare di lunedì in campionato è una croce. Cioè, ci sono poche cose che la gente odia compattamente, ma veramente ci sono poche cose che odiano tutti.

Nella mia personalissima top-5 di “cose che tutti odiano”, io ci metto innanzitutto il rumore delle lavagne graffiate, poi gli chef barboni che perdono i capelli mentre cucinano, sicuramente l’ex moglie piagnona di Johnny Depp, forse anche i broccoli da lessare e, alla fine, anche giocare di lunedì in campionato quando tutti hanno già fatto. Cioè, per me l’ultima che ho scritto doveva meritare una nomination tra le candidate come piaghe d’Egitto.

Perché praticamente il tifoso deve aspettare il lunedì quando il lunedì non è un giorno da Serie A. Capita che devi aspettare mentre tutti hanno giocato.

Sapete, giocare di lunedì, come capita in questo turno al Milan, permette di dare una concezione nichilistica al weekend. Nulla conta qualcosa. Anche perché – tu milanista – non devi nemmeno guardare l’Inter, che ha già giocato di venerdì contro lo Spezia.

Ora puoi fare colazione. Sapete, la gente si chiede, ma cosa si mangia per colazione a Milano? Risposta non proprio presente nell’immaginario collettivo. È che non sempre la cucina milanese ha grandi giudizi in generale, quando esci fuori regione.

Noi di AllMilan.it – e mi prendo la briga di parlare anche per i miei colleghi – mangiamo magari un croissant o magari continuiamo con una tazza di latte, è uguale. Però dico più sicuro che accendiamo la tivù mentre parlano di Daniel Maldini e, già che ci siamo, oggi, che è una giornata di quelle cominciate bene, mangiamo un bel po’ di gorgo-Nzola. Il formaggio.

Diciamo, in fin dei conti, di sabato c’è poco altro da aggiungere sul Milan. L’entusiasmo di aver superato il turno con il Tottenham, di aver accumulato cifre importanti che possono aiutare il Milan a mantenere Leao in rosa, e poi la frenesia dei sorteggi da fare, la veggenza del “nuovo” trio difensivo composto da Tomori, Thiaw e Kalulu. Anche Bakayoko che misteriosamente ha superato Pobega e Vranckx nelle gerarchie, e semplicemente non si capisce cosa sia successo. Tutto al solito, tipica giornata post-Tottenham, come ieri.

Non è cambiato nulla: siamo alle solite domande esistenziali.

Anche perché, c’è chi si allena per la Salernitana (i Ragazzi del Milan), che sono gli stessi che ancora pensano al gol di Daniel Maldini – figlio di Paolo figlio di Cesare. Basta farsi un giro sui social. Dico, i giocatori del Milan.

Comunque, sarebbe troppo semplice dire che, prima o poi, fosse destino il gol di Daniel Maldini all’Inter. Ma per me, ripeto, nessun problema. Sarà troppo semplice, ma io dico che era destino comunque, e basta. Indipendentemente dalla carriera che sarà di Daniel Maldini.

Era destino.

Numero due, a gennaio la Salernitana non sembrava una squadra ostica per il destino del Milan, ora – con lo sforzo in Champions di mezzo e l’Inter alla portata, in caso di vittoria – la Salernitana assume un aspetto più tosto. Ecco, differente. Ora, in una settimana così, il lunedì ha un valore diverso, credo.

Comunque, e vi giuro che la finisco, io il formaggio di mattina non è che l’avessi mai mangiato. In realtà non mi piace il salato sul presto. Di solito tendo più per i Ferrer Rocher.

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