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Massaro: “Pioli? Lo dite voi che è finita. Zirkzee come Van Basten? Ecco cosa ne penso!”

Questa sera si è tenuta la serata di Gala della XXIX edizione del Premio Gentleman Fair Play. Convocato per ricevere il Premio Gentleman alla carriera, l’ex rossonero e Brand Ambassador del Milan Daniele Massaro ha parlato così ai microfoni di AllMilan.it.

Sul passato al Milan: “Ho avuto la fortuna grazie a Galliani, che mi ha preso da un oratorio fino ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie, di giocare per i rossoneri, e penso di aver ripagato il Milan. Non è stato facile, non avevo le qualità di Van Basten, però ero in una società meravigliosa, sono andato aldilà del sogno, oggi sono qui grazie ai miei compagni che mi hanno permesso di fare cose che mai avrei pensato di fare”.

Questi valori li rivede al Milan oggi?“Certo, chi mette quella maglia deve capire il senso di appartenenza, il rispetto, è una squadra che deve tornare ad alti livelli, in Italia, in Europa e nel mondo. Chi veste questa maglia deve capire, il Milan è l’eccellenza”.

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Giroud ha detto che vorrebbe risentire i cori dei tifosi prima di andare via. Piacerebbe anche a lei?: “Fa sempre piacere, in 180 avrà modo di sentirli. In questi tre anni abbiamo cantato tutti, anche io, tantissime volte ‘Si è girato Giroud’”.

Il ciclo di Pioli è alla fine. Ci si può dire comunque soddisfatti?: “Lo dite voi che è finita. Io da un po’ di settimane sento tantissimi nomi, Pioli ha il contratto per un altro anno, si vedrà se andare avanti con lui oppure cambiare. L’importante è che sia un bene per il Milan. Ha fatto 5 anni incredibili, ha vinto il campionato, siamo andati vicini a vincere la Champions, e nessuno ci credeva. Abbiamo preso dei giocatori che hanno fatto la differenza. Il gap quest’anno con l’Inter sono i punti che ci sono, bisogna lavorare e i giocatori nuovi dovranno fare la differenza”.

Daniele Massaro

Ha parlato di Van Basten. Zirkzee secondo lei ha quell’eleganza lì?: “Beh, Van Basten è la, ci può arrivare, sarà molto difficile, ma ci può arrivare”.

Lavorare con Ibra com’è?“Io faccio cose prettamente commerciali, quest’anno sono andato due volte a Milanello e lui ancora non era in società. Ci vediamo prettamente in tribuna, abbiamo poco tempo perché lui viene assalito. Non ho avuto modo di fare cose con lui ancora”.

Come giudica la proprietà americana?: “Il fondo Elliott ha dimostrato di fare investimenti importanti, con Cardinale è un proseguimento dell’obiettivo che c’era già. Vedremo”.

30 anni fa il trionfo ad Atene. Quanto può servire al Milan per rivivere quelle emozioni?: “È passato, storia. Vittorie che rimarranno a tutti, non solo ai rossoneri ma a chiunque amava il calcio. La partita del secolo, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Tutti devono lavorare per far tornare il Milan quello che era, il Club più titolato al mondo”.

Cosa pensa dell’intervista di Maldini?: “Non mi sento in grado di rispondere, ci sono persone preposte per farlo”.

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