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Materazzi: “Ibra? Si crede il più forte ma non lo è!” Poi la frecciata sulla Champions

Marco Materazzi

Tutti quanti ci ricordiamo la rivalità accesissima tra Marco Materazzi e Zlatan Ibrahimovic che, nei vari derby in cui si sono affrontati, hanno saputo offrire un vero spettacolo grazie ai loro duelli molto aggressivi. L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale è ormai ritirato mentre Ibra è ancora una risorsa dei rossoneri. Il suo rinnovo di contratto però rimane in dubbio e lo svedese dovrà fare una scelta al termine di questa stagione. Sullo sfondo c’è il Monza del suo vecchio amico Adriano Galliani ma ci potrebbe essere anche la possibilità del ritiro, visto gli innumerevoli problemi fisici avuti durante questa stagione.

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Ibrahimović

L’ex difensore dell’Inter Marco Materazzi, durante l’intervista al podcast BSMT, ha voluto rispondere ad alcune domande tra cui quella su il suo rapporto con Zlatan Ibrahimovic e su i ricordi che ha delle loro battaglie in campo. L’ex nerazzurro ha prima criticato lo svedese per il suo ego per poi elogiarlo per il mantenimento di un fisico invidiabile. Non sono mancate però le frecciatine riguardo la Champions League: “Se c’è antipatia? Da parte mia no, è da parte sua che ogni tanto la butta li. Non a caso l’ha fatto quando è tornato al Milan, perché chi è “l’idolo degli interisti”? A lui piace un po’ fare così, però da parte mia non c’è nessun rancore“.

Sulle frecciatine: “Ci stanno! La Champions non la vincerà mai, i Mondiali non li vincerà mai, quindi parliamo di Scudetti… Vinci lo scudetto con il PSG, Juve, Inter, Milan, Barcellona e tutti sono buoni no? Lui ha fatto questo, pur essendo un grandissimo giocatore, un fenomeno, un campione, però non è il più forte come si sente lui. Secondo me lui ha creato un brand dicendo di essere il più forte, ma non lo è“.

Materazzi: “Era un irrequieto! Champions? La potrà vincere il prossimo anno se…”

Ibrahimović

Sulle somiglianze: “Lui come me penso che sia orgoglioso del suo percorso e da dove viene. Quindi tanto di cappello per quello che ha fatto e poi madre natura gli ha dato un fisico e due piedi incredibili che fanno la differenza!“.

Sulle scelte: “Lui era un irrequieto. Io sono partito nel 2001 e ho perso lo Scudetto il 5 maggio e sono rimasto all’Inter e sono stato premiato. Lui probabilmente questa sua caratteristica lo porta a non restare. Adesso sembra essersi calmato, sta bene al Milan, sta bene a Milano, è l’idolo dei tifosi, quindi continuerà a non vincere la Champions perché se la vincono loro è fuori lista e non prende la medaglia… La potrà vincere il prossimo anno, se ci vanno…

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