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Dopo un avvio difficile al Milan, è diventato l’uomo in più di Allegri!

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Ci sono giocatori che quando compiono il salto in una grande squadra hanno bisogno di tempo per adattarsi al cambiamento, prima di poter mostrare tutte le proprie qualità. Con gli acquisti più mediaticamente rumorosi di Modric, Rabiot e Jashari (per la cospicua cifra spesa dal Milan), l’arrivo di Samuele Ricci dal Torino era passato quasi in secondo piano durante l’estate. Eppure Ricci negli ultimi anni aveva dimostrato con continuità di essere uno dei centrocampisti italiani under 25 più interessanti in circolazione.

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Un avvio non facile

Dopo un avvio di stagione non da protagonista e fatto di tante panchine o ingressi a partita in corso, Ricci si sta gradualmente ritagliando un ruolo comunque molto importante all’interno delle gerarchie. Nonostante ancora adesso entri spesso a partita in corso, in stagione l’ex capitano del Torino ha comunque già collezionato più di 1100′, divisi in 23 presenze con un gol e tre assist. Cifre assolutamente discrete per un centrocampista. Come fa notare la Gazzetta dello Sport, Allegri ha sempre parlato bene dell’azzurro e ne ha sempre lodato applicazione e intelligenza tattica. Nelle gerarchie ha scavalcato Jashari, anche perché lo svizzero è considerato da Max come un vice Modric, mentre Samuele è il primo cambio tra le mezzali.

Mercoledì contro il Como, con Rabiot indisponibile a causa della dubbia espulsione rimediata contro il Pisa, toccherà con ogni probabilità al classe 2001 sostituire Adrien, per quella che sarà la sua nona presenza da titolare in stagione. Pagato 23 milioni di euro dal Milan, Ricci si sta rivelando ciò che il Milan sperava che fosse: un centrocampista intelligente e in grado di trovare in ogni partita il modo per aiutare la squadra. E Allegri sicuramente apprezza.

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