Il Milan, dopo la sconfitta dal sapore amaro contro il Napoli, è pronto a rialzarsi nella sfida di domani contro il Monza. Paulo Fonseca vuole proseguire con le sue idee coraggiose. Il Diavolo dovrà fare ancora a meno di Rafael Leao, al suo posto ci sarà Noah Okafor. Per il portoghese si tratta della terza panchina di fila, una scelta forte che sorprende tutti. Secondo l’allenatore, però, non si tratta di una punizione, bensì, di una scelta tecnica che rientra nella normalità. Al margine della partita di domani si è espresso così a tal proposito:

“I giocatori stanno lavorando tutti bene, per me è positivo quando è difficile scegliere. Penso che la squadra vinca con queste cose. Quello che è importante è guardare come la squadra sta giocando. Non solo la qualità del gioco, ma anche come lavorano insieme. Sento che la squadra sta lavorando come squadra. Con la palla, senza palla… Stiamo progredendo in tante cose”.
La strada è ancora lunga ma secondo Fonseca, il Milan sta facendo dei passi in avanti. La scelta su Rafael Leao, però, continua a dividere la masse. Il portoghese è l’uomo più importante di questa rosa e i rossoneri si aspettano di più. I dati, però, sembrano parlare chiaro. Dopo la vittoria dello scudetto, con il numero 10 in campo, il club di Via Aldo Rossi ha una media punti di 2,048, media che scende quando è assente o parte dalla panchina. Senza di lui il dato scende a 1,318 punti a partita, numeri che destano preoccupazione.
Senza Leao in campo sono solo 8 le vittorie su 22, numeri che salgono invece quando parte dal 1′: sono 37 su 63 con la sua presenza. Fonseca, però, non ha intenzione di affidarsi ai dati e crede che la scelta fatta sia la più giusta per la squadra.
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