Il dato che più di tutti fotografa il momento difficile del Milan arriva dall’analisi avanzata: contro il Sassuolo, i rossoneri hanno fatto registrare un Expected Goals (xG) di appena 0,27. Un numero estremamente basso, che evidenzia la quasi totale assenza di pericolosità offensiva.
Per trovare un dato peggiore bisogna tornare al 13 maggio 2018, quando il Milan si fermò a 0,2 xG contro l’Atalanta nel pareggio per 1-1 a Bergamo. Un paragone che pesa, perché sottolinea quanto l’attuale sterilità offensiva sia rara nella storia recente del club.
L’Expected Goals misura la qualità delle occasioni create, e uno 0,27 indica che la squadra ha prodotto pochissime opportunità concrete da rete. Non si tratta quindi solo di scarsa precisione sotto porta, ma di una difficoltà strutturale nel costruire azioni pericolose.
Questo dato si inserisce in un contesto già preoccupante: nelle ultime cinque partite il Milan ha segnato un solo gol, confermando un calo netto rispetto alla prima parte di stagione. La mancanza di incisività in attacco rischia ora di compromettere gli obiettivi finali, rendendo urgente un cambio di rotta nelle prossime giornate.
La sfida per i rossoneri sarà ritrovare creatività, ritmo e fiducia, elementi indispensabili per tornare a produrre occasioni e risultati.
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