La nuova stagione è ormai alle porte e l’attesa si fa sempre più vibrante. I rossoneri, desiderosi di iniziare con il piede giusto il nuovo capitolo sportivo, sono volati nella regione asiatica per dare ufficialmente il via alla tournée estiva, tappa fondamentale della preparazione in vista dell’inizio del campionato.
Nel frattempo, mentre la squadra lavora sul campo per ritrovare condizione e affiatamento, il club di via Aldo Rossi è attivamente impegnato sul fronte mercato. L’obiettivo è chiaro: rinforzare la rosa con nuovi innesti che possano garantire un salto di qualità rispetto alla scorsa stagione, evitando così di incorrere negli stessi problemi e nelle medesime delusioni.
Con Massimiliano Allegri alla guida tecnica e Igli Tare al timone dell’area sportiva, il Milan è al lavoro per individuare profili adatti a ogni reparto: dalla difesa al centrocampo, fino all’attacco. L’intenzione è costruire una squadra più completa, profonda e competitiva, in grado di affrontare le sfide che attendono il Diavolo su tutti i fronti.
A parlare del mercato Milan ci ha pensato Fabio Capello. L’ex allenatore rossonero, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha espresso il suo punto di vista sulle strategie del club e sulle mosse da compiere per riportare il Milan ai vertici del calcio nazionale e internazionale.
l Milan è più distante“La domanda vera sul Milan è: sta lavorando per la prossima stagione o a lungo termine? Perché, se l’obiettivo fosse la Champions League, non sarebbe da Milan: la storia dice che il Milan lotta per lo scudetto. Oggi non è facile valutarlo. A casa Napoli stanno appendendo i quadri, a casa Inter si pensa alle rifiniture, a casa Milan siamo ancora ai lavori in corso”. Un centravanti un e un regista sono gli obiettivi chiave (oltre agli esterni)“Si parla di Vlahovic. Se Allegri lo vuole, a prescindere da eventuali vecchi contrasti che ci sono sempre, sapesse i miei, allora lo prendano. Anche perché non c’è tanto di meglio a queste cifre. Vediamo poi se la maglia gli peserà come alla Juventus: San Siro mette paura. In mezzo Modric sarà utile e farà crescere Ricci che è bravo e deve acquistare più personalità. Poi c’è Fofana di cui Allegri non farà a meno, è fuori discussione. Se arriva Jashari sono a posto”.
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