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Quanto ci vorrà per vedere il vero Milan di Conceiçao?

Conceicao

Siamo al 24 gennaio e, anche se non sembra, Conceiçao siede sulla panchina del Milan quasi da un mese. Un mese di gennaio in cui è francamente successo di tutto. Dalla sorpresa per l’esonero di Fonseca, passando per l’euforia del successo in Supercoppa contro Juve ed Inter, fino ad arrivare alle recenti difficoltà delle ultime gare e all’accettazione delle realtà. Il Milan al momento non è una squadra affidabile ed è ancora capace di perdere punti contro chiunque.

Proprio per questo motivo non mi sento di dire che i rossoneri siano una squadra “guarita”. Il gioco espresso con Conceiçao non è quasi mai stato di alto livello da un punto di vista tecnico e organizzativo. La differenza con il recente passato è stata nell’applicazione mentale dell’intero gruppo, che in Supercoppa e anche con il Girona ha mostrato di voler portare a casa una vittoria a tutti i costi. Ma il lavoro da fare sul piano del gioco è ancora tanto. Le trame offensive faticano a vedersi con continuità, la continuità nell’arco dei 90 minuti ancora non c’è. Insomma la strada è lunga.

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Sergio Conceicao

Del resto si sapeva che il tecnico portoghese non avrebbe avuto praticamente tempo per adattare la squadra al proprio credo tattico. Conceiçao non ha ancora mai avuto una settimana libera di lavoro completa, e nell’immediato futuro la situazione non cambierà. Settimana prossima infatti c’è ancora la Champions League, mentre tra due settimane la Roma in Coppa Italia. Accedere direttamente agli ottavi di finale di Champions sarebbe fondamentale anche per quello, poiché permetterebbe al Milan di tirare un minimo il fiato e di sviluppare maggiormente le idee di gioco dell’ex Porto. Quindi, in tutta sincerità, la vedo dura che nelle prossime settimane si possano assistere a grandi prestazioni del Milan.

La speranza è quantomeno di vedere una squadra che dà tutto in campo in ogni singolo elemento della rosa e tiene alta la concentrazione per 90 minuti. Già questo potrebbe bastare, specialmente contro Parma e Dinamo Zagabria. Per i tatticismi passiamo tra almeno un altro mese, quando magari ci saranno un paio di rinforzi del mercato (non ne sarei così sicuro) e magari anche un Bennacer con una condizione ancor più in crescita. Su una cosa non ho dubbi. Questa non sarà una squadra perfetta dal punto di vista dell’organico, ma il potenziale per dare fastidio a chiunque in Italia e in Europa c’è ed è già stato dimostrato. Bisogna assolutamente cercare di mostrare questo potenziale con continuità. E questo dipenderà principalmente dal lavoro dell’allenatore.

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