Il Milan affronterà la Juventus dopo la sosta delle Nazionali. I rossoneri, reduci da un beffardo pareggio ottenuto contro il Cagliari, sono chiamati a una reazione che possa lanciare un segnale anche alle altre squadre. Non sono comprensibili i motivi per i quali il Diavolo riesca a vincere partite sulla carta difficili, ma poi inciampi nei piccoli ostacoli. È un problema sul quale Fonseca deve lavorare, perché stop del genere possono compromettere un’intera stagione e sarebbe un peccato alla luce delle potenzialità che ha la rosa. Che siano problemi mentali, tattici o anche di energie, vanno risolti assolutamente considerando la grande mole di impegni in cui il Milan è impegnato quest’anno.
La lunghezza della rosa, a mio parere, è uno dei problemi principali. Continuerò sempre a ripetere che con un numero basso di giocatori, non si può andare avanti. In difesa manca un vice Theo Hernandez all’altezza e dall’altro campo non c’è un terzino destro di qualità: Emerson Royal fa il suo, ma non si sta rivelando un giocatore imprescindibile. A centrocampo, l’acquisto di Fofana sembra aver dato al Milan quel equilibrio che è mancato nella scorsa stagione. Peccato che in caso di qualche indisponibilità del mediano francese, non ci sarebbe nessun elemento pronto a sostituire. Non si può fare una stagione intera con Reijnders e Fofana, non sono mica dei robot.
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E i gol subiti? Su questa tematica possiamo fare volumi dalle mille pagine, perché continua a essere molto attuale. Da questo punto di vista, ho come la sensazione che ci siano problemi di distrazione dei difensori del Milan. Lo stesso Fonseca, infatti, si è dimostrato molto scontento dell’atteggiamento della linea difensiva in occasione del terzo gol preso dal Cagliari, tant’è che aveva deciso di mettere la difesa a 5. A livello tattico, gli svarioni sono diminuiti notevolmente, ma se iniziano a presentarsi errori di concentrazione, non si va da nessuna parte. Auspico che la sosta abbia permesso, anche a chi non è andato in Nazionale, di aver fatto un lavoro al fine di non far presentare quelle lacune.
La stagione è lunga e c’è molto da lavorare. Il Milan è una squadra forte ed è in sintonia con Fonseca: questo lo si è visto. Per diventare top, bisogna però fare tesoro dei propri errori e avere più concentrazione in certe situazioni. Solo in questo modo, il Diavolo potrà ovviare ai problemi di continuità per quanto riguarda il rendimento e dire la sua per contendersi i trofei.
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