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Milan, effetto Tare: le due priorità sul taccuino del DS

Igli Tare

La stagione sportiva 25-26 è ormai quasi del tutto tramontata in casa Milan. La dolorosa sconfitta in finale di Coppa Italia ha portato via con sé le ultime speranze di qualificazione alle coppe europee per l’anno prossimo, oltre che la possibilità di alzare al cielo un trofeo che manca al Milan dal lontano 2003. In attesa di capire quale sarà la posizione definitiva che il Diavolo raggiungerà in campionato (utile solo per capire se la squadra dovrà giocare i primi turni di Coppa Italia da Agosto), la dirigenza sta lentamente iniziando a programmare il futuro prossimo. La scelta definitiva sulla nomina del direttore sportivo, dopo mesi di casting e valutazioni interne, è ricaduta sull’ex Lazio Igli Tare. L’esperto dirigente albanese è atteso per la firma ufficiale sul contratto nei prossimi giorni.

Tare inevitabilmente porta con sé il suo bagaglio esperienziale acquisito nel suo lungo operato ai biancocelesti, ragion per cui le prime mosse che opererà, saranno frutto del suo stile e del suo credo.

Igli Tare
Igli Tare

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E seguendo questo ragionamento, stando a quanto riportato da Daniele Longo su Calciomercato.com, le priorità del nuovo DS vertono sulla valorizzazione di due giovani talenti rossoneri. I nomi in questione corrispondono a Mattia Liberali e Francesco Camarda. Entrambi sono stati spesso aggregati alla prima squadra quest’anno, facendo la spola tra quest’ultima, la primavera ed il Milan Futuro, senza però trovare continuità. Per questo motivo Tare ha in mente due piani distinti.

Per quanto riguarda il trequartista classe 2007, la priorità è il rinnovo di contratto. Liberali andrà a scadenza nel 2026 e Tare, suo grande estimatore, vuole blindarlo. Si parla di un prolungamento di circa 3-4 anni. Discorso diverso riguarda invece il centravanti del 2008. Camarda è ritenuto il fiore all’occhiello della cantera rossonera, motivo per cui l’opzione più adatta per il nuovo DS è quella di un prestito secco. In questo modo il 73 andrebbe a sviluppare le proprie qualità in un contesto che gli permetterebbe di giocare con regolarità.

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