Fabio Capello, ex giocatore ed ex allenatore di Milan e Juventus, ha condiviso con La Gazzetta dello Sport le sue riflessioni sulla sfida tra rossoneri e bianconeri, che si terrà sabato 23 novembre alle 18:00 a San Siro. Ecco le parole di Capello, tra memorie, analisi tattiche e pronostici.
I Milan-Juventus del passato
Capello ha ricordato alcune tra le sfide più iconiche della sua carriera, sia da giocatore che da allenatore. “Le partite da giocatore mi restano più vivide”, ha ammesso. “Nel 1971 vincemmo 4-1 con il famoso gol di tacco di Bettega. E poi, indimenticabile, il Milan-Juve del 1995, quando guidavo il Milan: segnarono Simone e Weah, mentre Del Piero mise a segno un gol per la Juve. Un altro ricordo speciale è del 2005: con la Juve, l’assist in rovesciata di Del Piero e il colpo di testa di Trezeguet, che non perdonava mai. Vlahovic farebbe bene a studiare Trezeguet e Ibrahimovic”.
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Vlahovic e il suo potenziale
Riguardo a Dusan Vlahovic, Capello ha speso parole di ammirazione: “In area di rigore, Vlahovic ricorda Trezeguet, ma deve migliorare il gioco di squadra. I movimenti di Ibrahimovic sono un manuale che Dusan dovrebbe studiare”. Per Capello, il centravanti bianconero sarà decisivo contro il Milan, soprattutto se la squadra rossonera insisterà con la tattica del fuorigioco. “Molto di Milan-Juve si giocherà su queste dinamiche”, ha osservato.
Tra le due, chi ha più da perdere?
Secondo Capello, la pressione è maggiore sul Milan: “Una sconfitta potrebbe essere l’ultimo treno perso per lo Scudetto. La Juventus è imbattuta e, in caso di vittoria a San Siro, lancerebbe un segnale importante. La lotta al vertice è serrata, ma l’Inter resta favorita per rosa ed esperienza”.
I progetti di Paulo Fonseca e Thiago Motta
Capello ha poi parlato dei due allenatori: “Il Milan di Fonseca ha mostrato sprazzi di ottimo gioco al Bernabeu, ma ha fatto passi indietro a Cagliari. Segna molto, ma subisce troppo. Motta, invece, sta costruendo una difesa solida e ora trova più facilmente il gol. Sabato, mi aspetto una Juventus che gestisca il possesso e cerchi di sorprendere la difesa alta del Milan con gli inserimenti di Vlahovic o Koopmeiners. La Juve arriva dalla miglior prestazione stagionale contro il Torino”.

Difensori rossoneri distratti?
Capello ha commentato anche la fase difensiva del Milan: “A Cagliari, ho notato che i difensori guardano troppo la palla e poco l’uomo. Con me sarebbero stati più attenti”, ha dichiarato.
Il campione ideale per il Milan e per la Juventus
Capello non ha dubbi su chi servirebbe ai due allenatori: “A Fonseca darei l’intero blocco difensivo: Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini. A Thiago Motta, invece, servirebbe uno come Trezeguet o il Puma Emerson, che era un gran giocatore”.
Leao o Conceicao? Pulisic o Yildiz?
Capello è stato diplomatico nella scelta tra i due portoghesi: “Non sceglierei, ma li vedrei bene insieme: Conceiçao a destra e Leao a sinistra. Conceiçao ha qualità e dribbling, Leao una potenza devastante, ma deve ancora trovare continuità. Contro la Juventus potrebbe essere decisivo”.
L’eterno Morata o la promessa Camarda?
Per Capello, la Juventus dovrebbe temere Morata: “Contro le sue ex squadre, Morata si esalta sempre. Camarda, invece, è giovanissimo, ma ha mostrato ottimi movimenti a Cagliari. È bello vedere un sedicenne come lui al Milan”.
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