La rincorsa Champions del Milan passa per San Siro. Dopo il mezzo passo falso contro il Como, gli uomini di Massimiliano Allegri si preparano ad affrontare il Parma (domenica ore 18:00) per la 26ª giornata di Serie A. Una sfida che nasconde più di un’insidia, non solo per il valore degli avversari – capaci di bloccare i rossoneri sul 2-2 all’andata – ma anche per una tradizione recente con la classe arbitrale che fa scattare l’allarme a Milanello.
Designazione arbitrale: fari puntati su Piccinini
L’AIA ha affidato la direzione dell’incontro a Marco Piccinini della sezione di Forlì. Per l’ingegnere romagnolo si tratta del settimo incrocio con il Diavolo, e sebbene il bilancio complessivo parli di 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, è il trend recente a preoccupare i tifosi.
Il Milan viene infatti da due sconfitte consecutive sotto la direzione di Piccinini, entrambe maturate nella scorsa stagione:
- Il KO interno per 0-1 contro l’Atalanta, una partita segnata dalle polemiche per la gestione dei cartellini.
- Il pesante 3-1 subito all’Olimpico contro la Roma, match che ha visto anche l’espulsione di Santiago Giménez, lasciando i rossoneri in inferiorità numerica in un momento chiave.
Tabù Parma: all’andata fu beffa
Il Milan ha un conto aperto con i ducali di Carlos Cuesta. Nel match d’andata al Tardini, i rossoneri si erano illusi con i gol di Saelemaekers e il rigore di Rafael Leão, prima di farsi riprendere dalla caparbietà di Bernabé e Delprato. Domenica Allegri non potrà contare su Pavlovic in difesa, ma si affiderà alla vena realizzativa di Leão, che proprio con Piccinini in campo spera di ritrovare il feeling con il gol pesante.
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