Durante il calciomercato estivo, il reparto che ha subito le modifiche più radicali in casa Milan è stato senza dubbio il centrocampo. Un’autentica rivoluzione, necessaria e profonda, che ha portato via i profili meno funzionali al progetto e inserito giocatori più adatti alla nuova idea tattica di Massimiliano Allegri, ora chiamato a gestire un mix di talento, esperienza e profondità numerica come non si vedeva da anni.
Un passato (recente) complicato
Nella scorsa stagione, sotto le gestioni Fonseca e Conceição, il centrocampo è stato spesso il punto critico del Milan. I due tecnici hanno insistito su una mediana a due, che però ha faticato a trovare equilibrio:
- Loftus-Cheek e Musah non riuscivano ad affiancare efficacemente Fofana
- Reijnders, pur protagonista di una grande annata individuale, era troppo offensivo per garantire copertura in un duo di centrocampo
La possibile soluzione di un centrocampo a tre non è mai stata realmente adottata, lasciando il reparto sbilanciato e con pochi riferimenti strutturali.
Con Allegri cambia tutto: centrocampo a tre come base
Con l’arrivo di Massimiliano Allegri, cambia la musica: sia il suo 3-5-2 che il 4-3-3 prevedono una mediana a tre, e per la prima volta da anni il Milan sembra avere i profili adatti per renderla solida e versatile.
I nuovi arrivi non solo alzano il livello tecnico, ma offrono al tecnico livornese soluzioni concrete per affrontare una stagione lunga e densa di impegni.
I volti nuovi del centrocampo
- Adrien Rabiot – Arrivato da svincolato, fortemente voluto da Allegri. Esperienza, fisicità e affidabilità: una mezzala moderna.
- Ardon Jashari – 34 milioni dal Brugge, classe 2002, attualmente infortunato ma con già minuti in Champions e in Nazionale Svizzera. È il più giovane, ma anche tra i più promettenti.
- Luka Modric – Non ha bisogno di presentazioni. Il Pallone d’Oro 2018, a parametro zero, porta leadership, classe e visione.
- Samuele Ricci – 23 milioni dal Torino (+ bonus), uno dei centrocampisti italiani più continui della scorsa Serie A. Qualità in regia, duttilità e intelligenza tattica.
A loro si aggiungono i confermati:
- Loftus-Cheek
- Youssouf Fofana, uno dei pochi ad aver garantito rendimento costante nella scorsa annata
Il bilancio del mercato: si guadagna qualità (e soldi)
Entrate:
- Ricci: 23M + 2M bonus
- Modric: parametro zero
- Jashari: 34M + 3M bonus
- Rabiot: 7M + 3M bonus
Totale: 64 milioni
Uscite (tra cessioni e prestiti con riscatto):
- Reijnders: 57M + 14M bonus
- Musah: prestito + riscatto a 25M
- Pobega: prestito + riscatto potenziale a 9M
- Bennacer: prestito con diritto a 10M
- Bondo: prestito oneroso
- Comotto: prestito secco
Totale potenziale: 92 milioni
Oltre a migliorare sul piano tecnico, il Milan ha chiuso il mercato con un saldo positivo di circa 28 milioni di euro nel solo reparto di centrocampo.
Il confronto: prima e dopo
| Stagione 2024/25 | Stagione 2023/24 |
|---|---|
| Modric | Reijnders |
| Ricci | Fofana |
| Jashari | Musah |
| Rabiot | Loftus-Cheek |
| Loftus-Cheek (confermato) | Bondo |
| Fofana (confermato) | — |
Il Milan ha finalmente messo ordine e criterio in un reparto che negli ultimi anni aveva vissuto di grandi nomi ma poche certezze. Allegri ha a disposizione giocatori funzionali, esperti e con caratteristiche complementari. La mediana può finalmente diventare il motore della squadra, e non un freno.
La vera sfida ora sarà trovare i giusti automatismi tattici e gestire il mix tra veterani come Modric e giovani come Jashari. Ma per la prima volta da tempo, il Milan può davvero dire: “a centrocampo siamo al completo.”
