Il futuro del Milan potrebbe partire dai giocatori attualmente lontani da Milanello. Sono tredici i calciatori ceduti in prestito dalla prima squadra rossonera e, di questi, ben otto potrebbero non fare ritorno in estate tra opzioni di riscatto e obblighi già fissati negli accordi. Un potenziale tesoretto che, come evidenziato dal Corriere dello Sport, potrebbe arrivare fino a 108 milioni di euro. Una cifra importante, anche se legata a diverse variabili.
Le certezze: riscatti in arrivo
Alcune operazioni sembrano ormai indirizzate. In Premier League, Alex Jimenez ha convinto il Bournemouth con prestazioni solide e continuità: le Cherries sono pronte a esercitare il riscatto da 25 milioni di euro. Tuttavia, nelle casse del Milan entreranno “solo” 12,5 milioni, con la restante metà destinata al Real Madrid in virtù degli accordi precedenti.
È invece già scritto il futuro di Alvaro Morata: scatterà l’obbligo di riscatto da parte del Como per 15 milioni di euro. Un’operazione definita nei dettagli che garantirà un incasso certo.
Situazione ben avviata anche per Tommaso Pobega: il Bologna è orientato a versare i 7 milioni pattuiti per il centrocampista. Più onerosa, ma concreta, la possibilità che il Fulham trattenga Samuel Chukwueze: gli inglesi sono soddisfatti del rendimento dell’esterno nigeriano, ma dovranno sciogliere il nodo dei 24 milioni richiesti per il riscatto.
Gli scenari in bilico
Diverso il discorso per altri quattro giocatori, il cui futuro dipende da condizioni sportive e valutazioni economiche.
Lorenzo Colombo è protagonista di una stagione positiva al Genoa: ha già superato due dei tre parametri che attiverebbero l’obbligo di riscatto da 10 milioni (più di 5 gol e oltre 22 presenze). Resta da raggiungere la salvezza matematica, ultimo tassello per chiudere l’operazione.
Analoga la situazione di Filippo Terracciano alla Cremonese: l’obbligo di riscatto da 3,5 milioni scatterebbe solo in caso di permanenza in categoria del club grigiorosso.
Più complesse le valutazioni su Ismaël Bennacer e Yunus Musah. L’algerino, in prestito alla Dinamo Zagabria, sta trovando spazio ma continua a essere frenato dagli infortuni: i croati dovranno decidere se investire 10 milioni per il riscatto. Ancora meno probabile, al momento, l’acquisto definitivo di Musah da parte dell’Atalanta: poco minutaggio e rendimento altalenante rendono difficile immaginare un esborso da 26 milioni.
Un’estate da costruire
Se tutte le clausole venissero attivate, il Milan potrebbe incassare fino a 108 milioni di euro. Una cifra significativa che offrirebbe margini importanti per finanziare il prossimo mercato estivo e intervenire con decisione sui reparti da rinforzare.
Non sarà semplice trasformare ogni opzione in un’entrata effettiva, ma anche una parte consistente di quel potenziale bottino rappresenterebbe un punto di partenza fondamentale per la programmazione della prossima stagione. Il futuro rossonero, mai come quest’anno, passa anche dalle scelte degli altri club.
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