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Milano vive un cambiamento che il derby farà esplodere: il motivo

Dopo la pausa per le nazionali, Milano torna a respirare aria di derby. Inter e Milan si ritrovano davanti per la 12ª giornata di Serie A, ma stavolta il clima è diverso, quasi storico. La Gazzetta dello Sport apre con un titolo che dice già tutto: “Derby da padroni”. Per la prima volta le due squadre scenderanno in campo in uno stadio che, ufficialmente, è diventato casa loro.

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Il 5 novembre, Comune, Milan e Inter hanno concluso la vendita della Grande Funzione Urbana San Siro, trasferendo così lo stadio Meazza e l’area intorno ai due club. Un passaggio epocale che apre le porte a un progetto ancora più ambizioso: il nuovo stadio che sorgerà proprio accanto all’attuale gigante di cemento, destinato in gran parte alla demolizione.

Le due società, insieme alle loro proprietà RedBird e Oaktree, parlano di un progetto che non è solo sportivo, ma anche culturale e urbano. Per il design e lo sviluppo del nuovo impianto è stata scelta una combo di archistar: Foster + Partners e MANICA, gli stessi che hanno firmato alcuni degli stadi più moderni al mondo.
L’obiettivo? Creare un impianto iconico, sostenibile, super accessibile e soprattutto vivo, capace di trasformare l’area di San Siro in un polo sportivo e culturale a 360 gradi.

San Siro

A rendere tutto possibile c’è anche il supporto finanziario di giganti come Goldman Sachs e J.P. Morgan, affiancati da Banco BPM e BPER. Numeri, firme e progettisti a parte, quello che si respira oggi è una sensazione nuova: Milano non sta semplicemente costruendo uno stadio, ma una parte del suo futuro.

E mentre ci avviciniamo al derby, l’atmosfera ha un sapore speciale. Non è solo una partita: è il primo capitolo di una nuova storia. E questa volta, davvero, Milano è “da padroni”.

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