INTERVISTE PRIMA PAGINA

Pulisic rivela: “Vogliamo dare tutto per un obiettivo…”

Christian Pulisic

, attaccante del Milan, ha parlato a cuore aperto in un’intervista a CBS Sports, toccando temi dal club alla nazionale, fino alla sua carriera.

LEGGI ANCHE – Milano vive un cambiamento che il derby farà esplodere: il motivo

La scelta di saltare la nazionale

Pulisic ha spiegato la decisione di non essere convocato dalla nazionale americana: “Parlando con le persone del Milan, ma anche quando ho lasciato la nazionale, abbiamo avuto buone conversazioni. Non credo fosse giusto per me andare in nazionale e giocare la mia prima partita. Voglio assicurarmi di avere il tempo giusto per prendermi cura di me stesso e controllare che il mio bicipite femorale stia bene, permettendo ad altri di prendere il mio posto. Penso sia stata la decisione migliore per tutti in questo momento”.

Infortunio e ritorno in campo

“Sempre frustrante quando succede un infortunio. Ti vengono in mente tutti quei pensieri: perché proprio adesso? Le cose andavano così bene all’inizio della stagione. Per fortuna non credo sia la cosa peggiore che potesse capitarmi. Sono stato fuori un paio di settimane e ora sono già tornato, quindi cerco di vederla da una prospettiva positiva. Come calciatore, i momenti in cui sei infortunato e non puoi giocare nei fine settimana sono i peggiori. Guardi la squadra allenarsi mentre tu sei fermo, è dura, ma ti spinge a voler tornare in campo il prima possibile”.

Il momento della carriera

“Sono ad una buona età nella mia carriera, probabilmente nel momento migliore fisicamente. Ho imparato tanto e spero che il mio prime sia la prossima stagione. Se questo è il mio prime, voglio godermelo. Sicuramente sento di vivere ora il mio miglior momento nel calcio”.

Obiettivi personali

“Gli obiettivi realizzativi sono cose private, almeno per me. Non li voglio condividere. C’è già abbastanza pressione su di noi, non c’è bisogno di metterne altra. Le persone non si rendono conto della pressione che ci mettiamo da soli. Mi pongo obiettivi di gol per aiutare la squadra”.

Spogliatoio, riti e vita in Italia

“Non mi faccio sentire molto a parole, sono riservato e silenzioso. Ma sono cresciuto anche sotto questo punto di vista, non ho paura di dire la mia”.Sui riti di iniziazione:“È imbarazzante. Ho cantato ‘Party in the USA’ di Miley Cyrus. Pensavo fosse adatta, ma è stato il peggior momento del mondo”.Sulla vita italiana: “Mi piace la cultura, le persone e il cibo. Batte Londra? Sicuramente”

Modric?

“Se è vero che Modric ci ha regalato un iPhone come rito di iniziazione? Sì, in teoria i nuovi dovrebbero cantare davanti alla squadra, ma quando sei Modric puoi anche non farlo. E poi non si dice no a un iPhone!”

Obiettivo scudetto

“Se non vincere lo scudetto renderebbe la nostra stagione negativa? È il nostro obiettivo, sicuramente. Non voglio guardarla dal lato negativo. Faremo del nostro meglio e verremo giudicati partita dopo partita. Ci sono state stagioni in cui non ho vinto niente, ma abbiamo fatto tante cose belle. Quando vinci quel trofeo, però, non c’è nulla come ciò: il lavoro viene ripagato”.

Futuro e ispirazioni

“Dove sarò quando lascerò il calcio? Non so, dipende da dove mi porterà la carriera. Sicuramente passerò del tempo negli Stati Uniti. Ad oggi vedo davanti a me ancora una decina d’anni di carriera. Voglio andare avanti il più a lungo possibile. Ora vedo Modric nello spogliatoio: ha 40 anni e fa prestazioni da 10. Mi chiedo come faccia. Spero di fare come lui”.

Pulisic appare motivato e concentrato: tra scudetto, gol e qualche iPhone di Modric, il suo futuro al Milan sembra già scritto con entusiasmo e tanta voglia di vincere.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X