Uno degli uomini più decisivi nella crescita del Diavolo è sicuramente il direttore dell’area tecnica Geoffrey Moncada che quest’oggi è intervenuto per una lunga intervista ai microfoni del club. Dal passato al futuro, Geoffrey si è raccontato a 360°. Talenti generazionali e ragazzi dal potenziale sovrannaturale, è questo l’identikit del direttore che lavora con costanza e determinazione. Da sempre uno dei migliori nel suo ruolo, la scoperta di Rafael Leao ne è una dimostrazione. Pilastro e top player di questo Milan, Moncada ha raccontato come ha scovato il portoghese. A quei tempi era ancora scout del Monaco e la rivelazione ha dell’incredibile. Di seguito le sue parole
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“Leao? Ero scout a Monaco e ho fatto un piano sul Portogallo. C’era una partita della Primavera dello Sporting, bisognava andare sul campo. Vedevo un numero 10 alto, veloce che era Rafael Leao, un giocatore con un talento incredibile. L’abbiamo seguito, però non ha fatto sempre bene. A volte non giocava, era difficile seguirlo bene. Lo step per me è la Youth League, quando fai bene li farai una grande carriera e Rafa lo aveva fatto. Tutto il mondo dello scouting lo ha visto. Ora gioca bene con noi e sono contento.”
Infine ha rimarcato l’importanza di avere un team di lavoro su cui contare: “Una parte dello scouting lavora in Italia, ma è importante anche avere dello scouting straniero perché hanno un’altra visione. Noi non possiamo sempre viaggiare“.
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