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Parla Gimenez dal ritiro del Messico: Parole di addio?

Gimenez

Tra i rossoneri impegnati ai Mondiali c’è anche Santiago Gimenez, convocato con il Messico nonostante un’annata senza reti in Serie A. L’attaccante del Milan si prepara a vivere una competizione importante, con la voglia di riscattarsi. Prima di partire ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, all’interno della serie “Road to World Cup 2026”. Ecco le sue parole tra ambizioni personali, analisi della stagione e obiettivi con la nazionale con attenzione da parte dei tifosi e addetti ai lavori.

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Queste le parole del “Bebote”: “Credo che Italia, Messico e Argentina abbiano tanti punti in comune. Io ho anche il passaporto italiano: penso che anche questo sia un paese con buon cibo, belle spiagge, ottimo clima, la gente è incredibile. Sono molto felice: mi hanno accolto in maniera fantastica e ci sono davvero molte similitudini. Mio papà ha radici italiane e i miei nonni paterni anche. Da parte di mia mamma ho radidi ucraine: sono un mix di tutto.”

Giménez

Sul Milan

“Sempre dico che sono grato alla gente e al club, mi hanno fatto realizzare un sogno: ho sempre detto che fin da piccolo ero tifoso del Milan e questa è la realtà perchè ho potuto vedere un’epoca dorata del Milan, cercavo di vedere più partite possibile. E ora che sono qui per me si è compiuto un sogno. Ma anche la città mi ha sorpreso e mi piace. Ci piace molto vivere qui”

“Mi ricordo sempre che quando c’era il Derby Milan-Inter ci organizzavamo, perchè dovevamo vederlo. Le due squadre tenevano calciatori incredibili. Credo che questa sfida, a quel tempo quando io ero un bambino, sia stata come il Barcelona-Real Madrid di oggi. Avevo una maglietta di Kakà quando ero piccolo ma ne avevo tante da piccolo. Avevo anche una di Ronaldinho”

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