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Parma-Milan, caos biglietti. I tifosi non ci stanno: “Si è toccato il fondo”

Il tifo organizzato rossonero si ritrova ancora una volta a dover alzare la voce

. Questa volta, oggetto di discussione sono state le modalità di vendita dei biglietti per la sfida tra Parma e Milan, in programma per sabato prossimo alle ore 20:45. A sollevare i dubbi sull’erogazione dei tagliandi si è esposto il gruppo “Milan Club Old Clan“, attraverso un comunicato sui propri profili social.

Cos’è successo?

Solo pochi giorni fa, sul proprio sito, il Parma ha fatto sapere che la prevendita per i biglietti nel settore ospiti sarà attiva a partire da lunedì 3 novembre dalle ore 15:00. Con il costo di 40,00 euro cadauno, ogni tagliando sarà acquistabile esclusivamente nei punti vendita Vivaticket. Non sarà dunque possibile effettuare l’acquisto online. Una situazione che complica l’ottenimento dei ticket per molti gruppi organizzati, come il Milan Club Old Clan, che ha denunciato questa gestione.

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curva sud

IL COMUNICATO

“Siamo alle solite. Non facciamo in tempo a festeggiare il ritorno ad una parvenza di normalità a San Siro (pur con mille riserve) che subito abbiamo a che fare col problema delle trasferte e della scandalosa gestione dei biglietti.  Da inizio anno la distribuzione avviene tramite portali e consente l’acquisto singolo senza alcun tipo di prelazione. Con la trasferta di Parma, però, si è toccato il fondo. Non solo il sistema resta quello ma l’acquisto deve essere fatto in ricevitoria senza obbligo di tessera del tifoso con un massimo di 4 biglietti a testa. La vendita parte alle 15 di lunedì prossimo e vi immaginate come una persona possa lasciare il lavoro per andare a comprarsi il biglietto….. Non solo, senza tessera chiunque può acquistarlo e quindi l’assist per il bagarinaggio sembra clamoroso. Finora è stato garantito alla squadra un sostegno totale anche in presenza di queste regole (vedi Udine, dove anche gli avversari si sono complimentati). Giocatori e allenatore reclamano i tifosi anche in trasferta e ne celebrano l’importanza”.

Chi dovrebbe difendere la propria tifoseria e farsi portatrice di sacrosante istanze (quote per i club e meritocrazia per chi segue ovunque la squadra) invece latita o almeno non ottiene risultati. Sono poi gli stessi che caldeggiano la disputa di una partita in Australia contro ogni criterio tecnico e ambientale. Chi tiene veramente a noi lo dimostri coi fatti e non con dichiarazioni di facciata. A queste condizioni sarà impossibile andare avanti con conseguente perdita del sostegno ai ragazzi. Un autogol clamoroso, i cui responsabili saranno facilmente individuabili“.

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