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Parole al miele in diretta di Stankovic per il Milan

Dejan Stankovic si è espresso così a Sky Sport dopo la sconfitta della Samp per mano del Milan per 5-1. Queste le parole del tecnico blucerchiato:

Sulla sconfitta: “Tutti sanno come stiamo vivendo e cosa stiamo passando. Stiamo insieme, non io e loro, noi. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, al di là delle nostre capacità. Forse li abbiamo fatti arrabbiare dopo il pareggio. Il Milan è forte tatticamente e fisicamente. Vederli dal vivo vale tanto”

Su Quagliarella: “In questi mesi ha dimostrato dedizione al lavoro e professionalità. Ci siamo affrontati anche da avversari. In tanti devono imparare da lui. È stato sempre disponibile. Sono felice perché ha scelto un bel posto dove segnare”

Sulla situazione della Sampdoria: “Bisogna essere realisti. Se vuoi lottare su tre fronti è difficile far crescere un giovane a meno che non sia un fuoriclasse. Deve sbagliare, ma non so se le grandi squadre si possano permettere questi passaggi per far crescere i ragazzi. C’è un grande gap tra la prima squadra e la primavera. C’è bisogno di pazienza perché i ragazzi che valgono in Italia ci sono. Per esempio un giocatore della Stella Rossa che ho allenato, era troppo giovane, ha commesso errori nella partita più importante dell’anno, ma l’ho sostenuto”

Accetteresti questa sfida se tornassi indietro? “Se tornassi indietro accetterei lo stesso di allenare la Sampdoria. È una situazione molto delicata, completamente differente della Stella Rossa. Non sono spaventato del mio futuro, posso accettare ogni sfida. Quando non vinci impari, se perdi impari tanto”

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Stankovic ha anche parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni:

Sulla reazione del Milan dopo la delusione europea: “Esatto, reagire e combattere per un obiettivo fondamentale per loro. Purtroppo li abbiamo affrontati in momento delicato. Loro sono una squadra forte, allenata bene, forti fisicamente e tecnicamente. Sono veloci, sono completi come squadra. Magari manca un po’ di esperienza per raggiungere certi obiettivi, ma se continuano cosi diventeranno molto forti”

Su bilancio stagione: “Difficile da spiegare in tv. Mi porto tanti insegnamenti da questa esperienza. E’ stato un bagaglio di esperienza che non ha prezzo, anche se i risultati sono negativi. Sono sicuro di aver dato tutto me stesso. Insieme ai ragazzi. siamo diventati un blocco unico in questa lotta fino alla fine. Purtroppo non basta ma andiamo avanti fino alla fine”

Sui tanti ragazzi che avranno futuro e su cosa pensa di aver trasmesso alla squadra: “Dopo cinque anni di carriera essere mandato a gestire una situazione del genere, senza molta esperienza, non è stato facile, mi sono adattato e ho proseguito. I ragazzi mi hanno seguito. Alcuni faranno una bella carriera come Zanoli, Amione, Leris Augello. Ho svegliato in loro responsabilità, voglia di giocare e rispettare il compagno il gruppo e il club. Sono valori che vanno oltre alle prestazioni. Poi, ognuno ha il talento e se lavora avrà successo. Se molli nelle difficoltà e pensi di aver raggiunto un livello che pensi sia alto allora sbagli. Bisogna rispettare altri valori oltre al campo”

Sull’Inter in finale: “Ha fatto qualcosa di storico. La partita di ritorno a cui ho assistito è stata uno spettacolo. Faccio all’Inter i più sinceri complimenti”

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