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Pastore: “Il Milan dello scudetto non esiste più, da due anni sempre gli stessi problemi”

Giuseppe Pastore torna a parlare di Milan dopo la sconfitta dei rossoneri a Firenze. Nelle ultime tre partite di campionato, il Milan aveva raccolto noce punti e subito solo un gol, avvicinandosi costantemente alla vetta della classifica. La partita di Firenze rimette in discussione, tante delle certezze acquisite dalla squadra di Fonseca nel mese di settembre. Dopo le sconfitte con Leverkusen e Fiorentina, anche la posizione del Mister lusitano sembra meno salda. Secondo Pastore non è solo un discorso tattico, ma anche ambientale. La brutta scena del secondo rigore sbagliato al Franchi è stata emblematica.

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Fonseca-Fiorentina-Milan-photocredit-acmilan.com
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 Le dichiarazioni di Fonseca nel post partita non aiutano i tifosi a orientarsi in questo contesto di confusione generale, dove non uno, dei due rigori concessi, viene calciato dal rigorista designato. Un chiaro sintomo di distacco tra gruppo squadra e allenatore. Le riflessioni di Pastore partono un semplice presupposto: il Milan dello scudetto non esiste più, non solo negli uomini, ma anche in chi lo aveva costruito. Queste le sue parole ai microfoni del programma “Fontana di Trevi”:

Sul Milan a 360 gradi: “Stiamo dicendo le stesse cose da ormai due anni. Al Milan manca la figura del dirigente che sa come gestire i finali di partita, che entra in campo e porta via i giocatori nervosi. Evitando spiacevoli situazioni con gli arbitri. Contro la Fiorentina non ho visto nessuno entrare in campo ed evitare che Theo Hernandez andasse a insultare l’arbitro”.

Sul rapporto tra squadra e società: “In questi mesi ci sono alcuni elementi il cui rendimento è ampiamente sotto le aspettative e le loro possibilità: Leao, Theo e Tomori. Tutti giocatori legati al gruppo dello scudetto, che è stato a mano a mano demineralizzato, cominciando con chi, quel gruppo, lo aveva costruito.”

Sulla partita contro la Fiorentina: “Queste sono, per certi versi, le partite più difficili. Quelle in trasferta, contro squadre di medio livello. Contro le squadre della parte bassa della classifica il Milan ha dimostrato di poter vincere in scioltezza, come con il Venezia e con il Lecce. Nei big match la squadra ha risposto presente portando a casa quattro punti tra Inter e Lazio. Ma sono le sfide come quella contro la Viola a dire molto sullo stato di salute di una squadra. Un gruppo che lotta per vincere va a Firenze e gioca una partita seria, non necessariamente spettacolare, ma attenta, puntando sulla solidità.”

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